Bocciata la trasparenza per la nomina degli scrutatori


Con il voto contrario della maggioranza e l’astensione delle opposizioni – con la sola eccezione della nostra consigliera Carla Cimoroni e dei consiglieri Mancini e Masciocco che hanno votato a favoreil Consiglio comunale ha bocciato la nostra mozione per chiedere che gli scrutatori di seggio vengano individuati  attraverso un sorteggio pubblico.
È infatti prassi da anni che ciascun consigliere indichi un certo numero di scrutatori tra coloro che risultano iscritti all’Albo comunale. Una pratica meschina cui non abbiamo mai aderito. Si tratta – sia chiaro – di una prassi legittima, dato che la norma non prevede criteri e modalità per la designazione che rimangono dunque  totalmente discrezionali, ma che solleva quantomeno perplessità, visto che evidentemente così vengono esclusi a priori i tanti che non conoscono qualcuno che possa intercedere per loro.

E non basta che, come dice il Sindaco, la Commissione elettorale comunale venga invitata a designare come scrutatrici e scrutatori tra gli iscritti all’Albo le persone più giovani e/o in difficoltà economica. Perché tale condizione, in assenza di modalità trasparenti e oggettive, non può che essere resa nota attraverso conoscenze personali: un’abitudine che finisce per creare le ennesime piccole clientele.
Per questo altri Comuni hanno già deliberato la pratica del sorteggio per garantire trasparenza, imparzialità e avvicendamento nella selezione degli scrutatori. Trasparenza e imparzialità che evidentemente non appartengono alla cultura politica di chi amministra la città che vede ogni occasione utile per elargire favori, anche piccoli, come in questo caso. I soliti meccanismi insomma, ma si sa, in vista delle prossime elezioni, tutto fa.
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