La Coalizione Sociale dentro e fuori il Consiglio comunale


L’Aquila ha un nuovo sindaco, espressione di una coalizione che incarna tutt’altro che il rinnovamento, come abbiamo ribadito più volte nel corso della campagna elettorale. Frutto, al contrario, di vecchie logiche che vedranno in Consiglio e in Giunta esponenti della destra “tempestiana”, quella che ha governato (male) L’Aquila per quasi un decennio. D’altro canto, la coalizione di centro, che è riuscita nell’ardua impresa di perdere il vantaggio acquisito al primo turno, è stata bocciata da una città che vi ha riconosciuto una stretta continuità con un sistema di potere iniquo e opprimente. Per molti inoltre è stato più che evidente l’ingombrante presenza di esponenti della destra cittadina magicamente passati con Di Benedetto.

La Coalizione Sociale, l’unica forza realmente civica e indipendente, ha iniziato fin da subito la costruzione reale di un’alternativa costruttiva alle due coalizioni, nella pratica politica quotidiana, nelle proposte per il bene della città e nei metodi. Eravamo opposizione prima del ballottaggio e saremo opposizione al nuovo governo della città, fuori e dentro il Consiglio comunale: un’opposizione autonoma, propositiva, costruttiva e determinata. Così come le nostre forze individuali e collettive sono state in prima fila in questi otto anni a combattere le politiche affaristiche dei governi nazionali e regionali di centrodestra e dei successivi governi dell’inciucio a trazione PD.

In questo senso intendiamo stigmatizzare quello che non può definirsi altro che santagnesismo 2.0. Nella città del pettegolezzo viene detto tutto, “postato” tutto, anche e soprattutto senza argomentazioni. Persino che Carla Cimoroni, candidata sindaca della Coalizione Sociale, l’unica fuori dagli schieramenti di centro e di destra e che siederà in Consiglio comunale per i prossimi anni, sarebbe stata vista ai festeggiamenti per la vittoria di Pierluigi Biondi. Tutto ciò è semplicemente falso.

Così come è privo di qualsiasi fondamento il riferimento all’eventualità di un secondo consigliere della Coalizione Sociale nell’assise comunale con la vittoria della destra: secondo quanto chiarito già dal Viminale nei giorni scorsi, Carla sarà la nostra unica consigliera.

In vista del ballottaggio abbiamo detto chiaramente che non avremmo fornito indicazioni di voto, né di non voto. Per tutta la nostra campagna elettorale, del resto, abbiamo fatto appello a un voto consapevole e libero.

Ora, inevitabilmente, inizia una nuova fase per la vita pubblica della città. L’obiettivo che ci proponiamo per i prossimi anni è ascoltare, recepire, dialogare con le cittadine e i cittadini, rappresentando anche e soprattutto le istanze di chi – quasi il 50% degli aquilani – al ballottaggio ha disertato le urne. Per noi la presenza nelle Istituzioni rappresenta da sempre un mezzo e non il fine di un percorso politico: un mezzo per dare voce a istanze e proposte nate dal confronto fuori dal Consiglio comunale, andando oltre il meccanismo della semplice delega.

Invitiamo tutte e tutti i cittadini che vogliano fare proposte ad unirsi ai nostri gruppi di lavoro e alle nostre assemblee, da sempre libere e orizzontali. Per noi non è un inizio ma una continuazione verso la costruzione di una reale alternativa amministrativa, in una delicata fase storica della città, che vogliamo sia la più partecipata possibile.

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