L’Aquila ha bisogno di investimenti occupazionali seri


Desta profondo sconforto e preoccupazione la vicenda della Intecs che vedrebbe i lavoratori utilizzati quasi come un’arma di ricatto da parte dell’impresa nei confronti della Regione. Per quanto la società abbia (tardivamente) smentito che le procedure di licenziamento siano state avviate per fare pressione sulla Regione Abruzzo in merito all’assegnazione dei fondi POR-FESR, non possiamo che condividere la richiesta dei lavoratori di “coinvolgimento di aziende serie in grado di elaborare veri piani industriali e capaci di valorizzare le competenze dei ricercatori”.

Una storia vista già troppe volte, infatti, per il polo elettronico: quella di aziende che in cambio di finanziamenti pubblici hanno di fatto solo alimentato la lenta agonia di laboratori di eccellenza, depauperandoli via via di risorse umane e strumentali. Del caso più clamoroso abbiamo parlato tante volte negli ultimi anni: milioni di euro regalati ad Accord Phoenix hanno prodotto finora pochissimi posti di lavoro, in una vicenda che ad oggi è tutt’altro che chiarita.

Dopo gli annunci di rito e l’apertura, oltre un anno fa, di un tavolo di trattative in Regione per promuovere progetti imprenditoriali che riassorbissero i lavoratori Intecs, non è successo nulla: un segnale preoccupante della scarsa attrattività del nostro territorio per le imprese, vuoi per la mancanza di servizi, vuoi per la lentezza dei bandi regionali, vuoi anche per un tessuto imprenditoriale troppo spesso asfittico se non nell’accaparramento dei fondi strutturali europei.

E non si può certo aspettare che progetti come la sperimentazione del 5G producano ricadute occupazionali importanti sul territorio. Ammesso e non concesso, infatti, che un’attività di sperimentazione – che a fronte di importanti contributi pubblici comporta un limitato numero di nuovi posti di lavoro altamente qualificati – produca automaticamente nel tempo una ricaduta occupazionale più ampia, questa città non può permettersi di aspettare così a lungo.

Il nostro territorio ha bisogno da subito di investimenti seri: la Regione vigili affinché tali investimenti valorizzino le nostre eccellenze e creino nuova occupazione di qualità. E ognuno si assuma le proprie responsabilità se le promesse e gli impegni non si traducono in risultati concreti.

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