L’Aquila-Roma deve rimanere servizio essenziale, Lolli non pervenuto nel dibattito sui trasporti


Nel Consiglio comunale di ieri su nostra iniziativa e con il sostegno di altri consiglieri si è tenuta un’adunanza straordinaria per chiedere alla Regione di far rimanere la tratta L’Aquila-Roma un servizio essenziale e quindi finanziato dai contributi regionali, come è sempre stato, rivedendo e modificando la Delibera che a breve dovrebbe passare al vaglio del Consiglio regionale per diventare operativa.

Per la Regione è intervenuto solo il Consigliere delegato (da poco) ai Trasporti a tentare di difendere la scelta – tutta politica – di escludere la L’Aquila – Roma dai cosiddetti “servizi minimi”, per farla diventare “commerciale”, ossia da affidare tramite gara sul libero mercato. Assente (giustificato) il consigliere Pietrucci che pure nei giorni scorsi aveva minacciato le barricate. Non pervenuto sul tema il vicepresidente della Giunta Lolli.

Nascosti dietro tecnicismi e timore di ricorsi, peraltro già avviati, i rappresentanti di Regione e TUA hanno tentato di rassicurare pendolari, lavoratori e cittadini dicendo che non cambierà niente, anzi il servizio migliorerà, ma sanno benissimo che per essere competitivi con i privati e stare sul mercato sarà necessario tagliare le corse.

Insomma prevarranno logiche di profitto, quando invece un collegamento vitale per tante e tanti pendolari e studenti e per l’intera nostra città che ha relazioni storiche con la Capitale, privo di un’alternativa su rotaia, dovrebbe rispondere prima di tutto a logiche di garanzia, universalità ed equità di accesso e fruizione da parte della popolazione.

Una tratta che ha anche corse redditizie, tanto è vero che in decenni di vuoto normativo hanno scatenato appetiti e rivendicazioni da parte dei privati, ma che a maggior ragione non possono essere cedute perché devono contribuire a sostenere e migliorare i collegamenti più deboli quelli delle nostre “aree interne”, bellissime, complesse, vitali per l’intera Regione e sempre più a rischio di spopolamento.

Chiediamo ai rappresentanti regionali e soprattutto a coloro che sono espressione di questo territorio se c’è la volontà politica di modificare la Delibera, chiediamo di dimostrare con i fatti che ritengono il collegamento tra Roma e L’Aquila strategico per questa città e per il suo sviluppo.

Non eravamo tutti d’accordo, da anni, sul fatto che una delle direttrici per lo sviluppo del territorio fosse proprio il collegamento con la Capitale? Non si immaginava di investire in quest’ottica addirittura su un collegamento ferroviario? E invece si passa addirittura al taglio dei finanziamenti per l’unico collegamento ad oggi esistente, cioè quello su gomma.

Una scelta politica inaccettabile. C’è ancora tempo per cambiare linea, la Delibera regionale deve essere ancora approvata in Commissione e poi in Consiglio regionale. Noi saremo lì a presidiare e a fare in modo che ciascuno si assuma davanti alla città le proprie responsabilità. Rappresentati aquilani in Regione in primis.

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