Nomine alle partecipate: se il Comune non pubblica i curriculum, lo facciamo noi!


Il Comune non pubblica ancora i curriculum dei candidati ai vertici degli Enti partecipati. Se non lo farà entro 7 giorni, lo faremo noi sul nostro sito web.

Il 12 aprile scorso sono stati approvati e pubblicati gli albi comunali per gli amministratori e i revisori delle società partecipate, ossia i nominativi di coloro che hanno risposto al bando scaduto il 28 marzo e sono stati ritenuti idonei alla nomina.

Ma, in contrasto con quanto espressamente previsto dall’Atto di indirizzo approvato finalmente a febbraio scorso (art. 3 comma 1), non sono state “pubblicate sul sito del Comune tutte le informazioni riguardanti le candidature pervenute con specifico riferimento a tutta la documentazione prevista dal comma 3 dell’art. 2”, ossia dati anagrafici, titoli di studio e soprattutto curriculum di ciascuna candidatura. Insomma, l’Atto di indirizzo non solo ci ha messo 8 mesi per vedere la luce, ma è pure disapplicato!

Qui non si tratta di richiedere l’ottemperanza a una formalità, ma di ottenere la possibilità di conoscere le capacità e le competenze degli aspiranti ai ruoli apicali delle società, società che erogano servizi pubblici essenziali (trasporti, servizi sociali, gestione dei rifiuti, etc.) che hanno una ricaduta diretta sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e i cui costi vengono coperti anche attraverso tariffe pagate dagli utenti.

Ricordiamo infatti che la nomina dei vertici degli organismi partecipati, cioè dei responsabili della gestione e dei risultati conseguiti, è appannaggio della politica: nel caso particolare delle società partecipate al 100% dal Comune – come ASM, AMA, SED, CTGS, AFM e l’Istituzione CSA – è, per legge, direttamente il Sindaco a provvedere alle nomine, senza l’obbligo di motivare la scelta o rendere noti i criteri di comparazione tra le candidature.

Non crediamo ovviamente che una selezione trasparente e meritocratica sia di per sè garanzia di buoni risultati, ma se il criterio è solo quello della spartizione politica la qualità della vita dei cittadini certamente non aumenta!

La pubblicazione dei curriculum presentati consentirebbe alle cittadine e ai cittadini di capire le motivazioni e i criteri in base ai quali verrà effettuata la scelta tra i vari candidati messi a confronto. E soprattutto consentirebbe di spostare il dibattito pubblico da “quali nominativi indicano i partiti per i vari enti” a “quali candidati sono più competenti ed adatti per i diversi incarichi da ricoprire”.

Perché se non si comincia tutti – cittadini, rappresentanti, organi di stampa – a ragionare in termini diversi sull’amministrazione delle aziende pubbliche, la qualità dei servizi rimane scarsa. E poi vai con il mantra dell’inefficienza del pubblico e il ricorso alla privatizzazione anche dei servizi essenziali!

Temiamo infatti che per le nomine si sceglieranno al solito politici, parenti e candidati consiglieri non eletti con il tratto comune di non avere alcuna competenza specifica sulle aziende che dovranno amministrare.

Operare scelte basate sulle capacità e non sulle spartizioni, nominare per esempio in ASM una persona che sia esperta di gestione dei rifiuti, questo sì sarebbe un modo concreto per rompere i meccanismi che altrimenti rimarrà solo uno slogan di campagna elettorale!

Abbiamo immediatamente sollecitato l’Amministrazione a dare seguito agli obblighi previsti per la pubblicazione dei curricula: nessuna risposta. Così nei giorni scorsi abbiamo richiesto copia di tutta la documentazione allegata alle candidature pervenute. Stiamo ricevendo gli atti giorno per giorno. Chiediamo al Comune di pubblicarli sul proprio sito entro 7 giorni, altrimenti lo faremo noi.

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