Di Benedetto si dimetta da Gran Sasso Acqua

La discontinuità in politica si misura dalle azioni e dalla pratica, non da vuote parole dette in una trasmissione televisive o durante un comizio elettorale. Discontinuità con il passato, ad esempio, significa prevenire ogni possibile conflitto di interessi, in una città, come L’Aquila, dove gli interessi di parte hanno negli ultimi anni penalizzato il bene comune.

Ci aspettavamo (si fa per dire) che quindi Americo Di Benedetto si dimettesse dalla carica di presidente di Gran Sasso Acqua Spa, consorzio pubblico di proprietà per il 46% del Comune dell’Aquila. E’ infatti lampante ed evidente l’inopportunità di essere contemporaneamente candidato sindaco e responsabile della stazione appaltante responsabile dell’appalto pubblico più imponente della ricostruzione post-sisma. Di Benedetto si deve dimettere ora perché, in quanto candidato, il suo incarico è politicamente e moralmente incompatibile.

Chiediamo agli aquilani e alle aquilane di diffidare di chi si riempie la bocca dei concetti di “discontinuità” e “rinnovamento”: il solo essere costretti a chiedere pubblicamente le dimissioni di Di Benedetto la dice lunga sul modo di fare politica dei “nuovi” personaggi del centrosinistra cittadino.

Tra noi e loro c’è un solco profondo: quello dell’interesse della comunità. L’Aquila Chiama, cambiamola insieme.

L’Aquila Chiama con Carla Sindaca – Cambia Città. Resta Qui!