Caro Brunetta, le carriole segnarono la fine del regime mediatico. Biondi finto anti-sistema

Brunetta, le carriole segnarono la fine del regime mediatico. Biondi finto anti-sistema

La rivolta della carriole ed il suo popolo che in quei mesi si riappropriò finalmente della sua città e della sua ricostruzione, sino a quel momento nemmeno iniziata, sono un patrimonio comune della città dell’Aquila, ed il fatto che Brunetta lo offenda rivela solamente quanto sia un soggetto distante e del tutto estraneo a questo territorio.

Di certo Brunetta, come afferma, ricorda benissimo delle carriole, perché quei giorni – paragonabili per intensità solo ai moti del 1971 – segnarono la fine del regime mediatico secondo cui L’Aquila era già stata ricostruita e gli aquilani delle semplici comparse di cui servirsi a scopo personale per un’operazione di consenso politico nazionale.

Brunetta ricordi che gli aquilani sono forti e gentili sì, ma fessi no però, e sono fieri della forza e dell’unione con cui hanno saputo far comprendere – con le carriole e le altre imponenti manifestazioni – all’allora Governo, i bisogni ed i diritti dei terremotati al di là delle appartenenze partitiche e dei giochi della Politica. Si ricordi anche, Brunetta, che la ricostruzione di un territorio a seguito di un evento catastrofico è un dovere preciso del governo, non una generosa elargizione per cui ringraziare.

Lo rifaremmo oggi senza indugio.

Gli aquilani sono avvertiti: dietro l’immagine di anti-sistema che si sta dando il candidato Biondi in questa campagna non ci sono nient’altro che vecchi interessi e vecchi personaggi. Con lui come Sindaco significherebbe solo passare da un gruppo di imprenditori ad un altro.

Il punto invece è che in questa città il potere politico deve diventare finalmente indipendente da quello economico per assicurare una ricostruzione giusta, lavoro per tutti ed una maggiore redistribuzione delle ricchezze.

Il #24maggio cena di autofinanziamento: “La campagna elettorale la paghiamo noi”

Il #24maggio cena di autofinanziamento: "La campagna elettorale la paghiamo noi"

Invitiamo tutte le persone libere dell’Aquila, chiunque voglia conoscere Carla Cimoroni, i candidati e le candidate delle tre liste a supporto della Coalizione Sociale, a partecipare alla prima cena sociale di autofinanziamento della coalizione, che si terrà mercoledì 24 maggio, dalle ore 20, presso “La casetta che non c’è“, in via Madonna delle Pagliare 8, nella frazione di Pagliare di Sassa.

E’ importante supportare la Coalizione Sociale attraverso le iniziative di convivialità, per dare un segnale importante, anche a partire dal finanziamento della campagna elettorale.

La nostra campagna è totalmente autofinanziata da cittadine e cittadini che vogliono supportare il voto libero e consapevole, che vogliono contribuire per il cambiamento reale della città. Ci piacerebbe che tutte le coalizioni di questa tornata elettorale rendicontassero nel dettaglio i finanziatori delle rispettive campagne, prima dell’11 giugno, così come facemmo noi nel 2012. E’ importante ribadirlo, alla luce dei numerosi portatori d’interesse aquilani che finanziarono le campagne elettorali delle coalizioni di centro e di destra.

La cena di autofinanziamento di mercoledì rappresenta un momento di socialità e confronto sul presente e sul futuro del territorio, per costruire tutte e tutti insieme una città migliore. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Sui fatti di Pescara: “Combattiamo la omotransfobia”

Apprendiamo con sconcerto quanto accaduto a Pescara, nella nostra regione, all’indomani della Giornata mondiale contro l’omofobia. Come riportato da vari siti di informazione, tra cui il regionale “Il Centro”, un ragazzo è stato inseguito, minacciato ed insultato sul lungomare di Pescara, dopo aver salutato il suo fidanzato con un bacio.

Ci sentiamo particolarmente colpiti dall’accaduto in quanto accaduto nella nostra regione. Siamo in una società che si dice essere occidentale ed avanzata e se così è queste cose non sono più accettabili. Lo sconcerto riguarda, oltretutto, il comportamento della Polizia e della Questura che non avrebbero accolto la denuncia del ragazzo all’indomani del fatto motivando il rifiuto in quanto “non si configurava alcun reato, non potevano fare niente”. Sottolineiamo che non spetta a loro giudicare la presenza o meno di un reato in un episodio di violenza ed ingiuria, come evidenziato da Arcigay Chieti, di cui il ragazzo è volontario.

L’omofobia si definisce come “paura e avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e verso gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (transfobia)”.

A livello nazionale una legge contro l’omo-transfobia è stata approvata dalla Camera dei deputati nel 2014, ma è ferma in Senato da oltre due anni. Questo nonostante le parole dello stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciate proprio in occasione della giornata contro l’omofobia dello scorso 17 maggio che riportiamo, in parte: “L’omofobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone. A nessuno può sfuggire che qualunque forma di persecuzione in base all’orientamento sessuale costituisca, sempre e ovunque abbia luogo, una violazione inaccettabile dei diritti umani universali”.

E ancora parlando di ragazzi ed adolescenti bersaglio di discriminazioni, Mattarella ha evidenziato la necessità di sviluppare una cultura dei diritti: “Bisogna promuovere, soprattutto nei ragazzi, una positiva educazione all’incontro con l’altro”. “Senza una cultura dei diritti di ciascuno non si diventa pienamente cittadini. La considerazione del valore dell’altro, l’accettazione delle differenze sono alla base di ogni convivenza. A un vigile e proficuo rispetto deve essere improntato ciò che dà forma alla vita comune: il linguaggio, la scuola, il discorso pubblico, le pratiche sociali, per una società pienamente solidale”, ha detto.

La lotta all’omotransfobia attraverso: campagne di sensibilizzazione; sostegno alle vittime, con l’apertura, ad esempio, di una sportello di ascolto, informazione ed educazione; eventi culturali ed ogni altra misura adatta a garantire dignità e diritto all’autodeterminazione di ogni persona, in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria dignità di genere, con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone di accettare ed esprimere il proprio orientamento sessuale e più in generale la propria identità di genere; sarà uno dei nostri obiettivi sia se avremo sia se non avremo l’onere e l’onore di governare la città dell’Aquila.

Esprimiamo, infine, vicinanza alla vittima dell’attacco e a tutte le vittime di attacchi per omofobia e transfobia e per qualsiasi altra condizione personale.

Enrico Perilli – candidato nella lista L’Aquila Bene Comune – L’Aquila a Sinistra
Rita Petrolini – candidata nella lista L’Aquila Bene Comune – L’Aquila a Sinistra
Osvaldo Piscitani Tunno – candidato nella lista L’Aquila Bene Comune – L’Aquila a Sinistra
Leonardo Dongiovanni – candidato nella lista L’Aquila Chiama chi ama L’Aquila

Oltre gli slogan, quattro proposte concrete sulla sicurezza sismica

Oltre gli slogan, quattro proposte concrete sulla sicurezza sismica

Adeguamento sismico degli edifici pubblici, con priorità per quelli scolastici; tabella del fabbricato visibile; assessorato dedicato alle scuole, con i primi cento giorni di governo dedicati all’avvio della ricostruzione degli edifici scolatici, da cogliere anche come occasione di crescita culturale: scuole antisismiche, ecologiche, nuovi spazi per la didattica e strutture a servizio della comunità e del territorio; sedi di prossimità per scuole primarie e medie.

Sono le principali proposte emerse nel corso dell’iniziativa “A scuola di sicurezza”, organizzata da alcune candidate e candidati nelle liste della Coalizione Sociale con Carla Cimoroni sindaca per L’Aquila, che ha visto la partecipazione attenta di tante e tanti aquilani. Leggi tutto “Oltre gli slogan, quattro proposte concrete sulla sicurezza sismicaaaa”

Di Benedetto e la sua vergognosa campagna elettorale sull’acqua pubblica

Scriviamo a pochi minuti dall’inizio di un’assemblea pubblica, a Paganica, sulla potabilità delle acque nel nostro territorio. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione separata dei Beni di uso civico di Paganica e San Gregorio. Intervengono da programma Fernando Galletti, in qualità di presidente degli Usi civici di Paganica e San Gregorio, ma anche candidato alle elezioni di giugno, nelle liste a sostegno di Americo Di Benedetto. Interviene ovviamente anche quest’ultimo, presidente della Gran Sasso Acqua e contemporaneamente candidato sindaco per la coalizione di centro. Tutto questo è vergognoso e squalificante dell’intelligenza degli aquilani e delle aquilane. Leggi tutto “Di Benedetto e la sua vergognosa campagna elettorale sull’acqua pubblicaaaa”

La coalizione sociale presenta le tre liste

La coalizione sociale presenta le tre liste

“Facciamo un appello al voto consapevole e libero, perché anche noi lo siamo”. Parola di Carla Cimoroni, candidata sindaca per L’Aquila alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, che oggi ha presentato le tre liste a supporto della sua candidatura: L’Aquila Bene Comune – L’Aquila a Sinistra; L’Aquila che Vogliamo e L’Aquila Chiama chi Ama L’Aquila. Poco meno di cento persone che, a prescindere dalla tornata elettorale, ogni giorno lavorano per la crescita collettiva della comunità aquilana. Con passione, competenza, liberi dal clientelismo che ha contraddistinto la classe dirigente che ha amministrato negli ultimi due decenni dagli schieramenti della politica tradizionale. Leggi tutto “La coalizione sociale presenta le tre listeaaa”

Il Comune aderisca alla marcia #20MaggioSenzaMuri

Chiediamo che il Comune dell’Aquila aderisca ufficialmente alla manifestazione di Milano Insieme senza muri, seguendo l’esempio di numerosi enti, comuni, di una miriade di ONG e associazioni, di donne e uomini del mondo dello spettacolo, dell’arte, dell’impegno sociale, sindacale e civile.
Dopo l’iniziativa di Barcellona, che ha visto sfilare decine di migliaia di persone, anche in Italia si mobilita con un appello chi “”ritiene che la società plurale sia un’occasione di crescita per tutti e che la logica dei muri che fomentano la paura debba essere sconfitta dalle scelte che pongono al centro la forza dell’integrazione e della convivenza”.
Aderendo all’iniziativa, si chiede il superamento della Legge Bossi Fini, l’approvazione della Legge sulla Cittadinanza (ius soli) e il rafforzamento del sistema di accoglienza dei migranti.

Chiediamo al Sindaco Massimo Cialente che il Comune dell’Aquila aderisca ufficialmente a questo appello a sostenere un sistema di accoglienza “fondato sul coinvolgimento di tutte le comunità e le istituzioni, la trasparenza, la qualità, il sostegno ai soggetti più fragili (i minori, le donne, i vulnerabili), la cultura dei diritti e della responsabilità”.
Per chi crede “nella società aperta, e non si fa incantare dalle sirene dell’odio, scommette con più certezza sulla propria crescita e sulla capacità di generare lavoro, benessere ed opportunità”.

Lo chiediamo anche in ragione del riconoscimento da parte del Comune dell’Aquila della cittadinanza onoraria ai minori nati nel territorio italiano figli di migranti residenti in città, una nostra proposta approvata dal Consiglio comunale già nel 2013.
Un’iniziativa simbolica senz’altro, ma carica di significati che si ritrovano nella manifestazione milanese.
Vorremmo L’Aquila città inclusiva e solidale, che promuova una cultura delle differenze, in grado di accogliere chi viene da fuori.
Che chi, ad esempio, si prende cura dei nostri anziani e bambini, o sta lavorando ai cantieri per la ricostruzione, si possa sentire a casa propria, tanto da restarci a vivere anche con la propria famiglia. Sta già accadendo ed è un fatto positivo per un territorio disperso e poco popolato. Questi fenomeni vanno governati con intelligenza e lungimiranza, la paura non solo genera mostri ma non fornisce alcuna risposta pratica.
Chiediamo a tutti gli altri candidati sindaci se siano d’accordo con i contenuti dell’iniziativa e di sottoscrivere l’appello, come abbiamo fatto noi.
Per noi la questione è dirimente perché “nel tempo in cui viviamo, sono in gioco i valori fondamentali per il futuro di tutti”.

Gentili costruttori aquilani …

Gentili costruttori aquilani,
abbiamo letto con interesse l’invito al confronto che avete rivolto ai candidati a sindaco in merito a proposte puntuali. Alcune fanno già parte del nostro programma come  l’avvio immediato della ricostruzione delle prime case nelle frazioni e il rientro degli uffici pubblici nel centro storico, politiche che per precisa scelta non sono state prioritarie per l’Amministrazione uscente.

Quanto alla cabina di regia noi preferiamo da sempre parlare di osservatorio della ricostruzione trasparente e partecipato: grazie a un nostro emendamento di quattro anni fa, approvato all’unanimità, l’osservatorio è già parte integrante del programma di ricostruzione pubblica e privata, sottoservizi compresi. Peccato che anche questo strumento non sia mai stato attuato dall’Amministrazione uscente. Leggi tutto “Gentili costruttori aquilani …aaa”

Con i lavoratori AMA. Il nostro Piano del Diritto alla Mobilità Urbana.

La situazione del trasporto pubblico nella nostra città è sotto gli occhi di tutti: scarsa frequenza di bus vetusti con età media di oltre 15 anni, pensiline alle fermate in condizioni scandalose, nessun piano studiato per venire incontro alle reali esigenze della popolazione, informazione quasi nulla. Di conseguenza un servizio per forza di cose poco utilizzato dai cittadini.

E’ evidente che questo argomento non è stato una priorità dell’amministrazione uscente, è uno dei fallimenti più evidenti.

E del resto quando si parla di mobilità, nella città capoluogo di provincia con il più alto numero di automobili pro-capite, si discute quasi esclusivamente di parcheggi e di ponti sulla Mausonia, utile solo a chi lo vuole costruire.
Il discorso va ribaltato radicalmente con politiche che garantiscano il Diritto alla Mobilità. E’ anche una questione di democrazia assicurare che tutti si possano muovere agevolmente a partire dalle fasce della popolazione più svantaggiate: i ragazzi, gli anziani, gli abitanti delle frazioni, gli studenti e gli stranieri. Che tutti possano comodamente far rientro a casa anche nelle tarde ore serali. Leggi tutto “Con i lavoratori AMA. Il nostro Piano del Diritto alla Mobilità Urbana.aaa”