Ricostruzione pubblica e frazioni al palo, ma per l’amministrazione la colpa è sempre di qualcun altro

Ricostruzione frazioni ferma

Che l’assessore Di Stefano continui a citare senza un minimo di autocritica il cronoprogramma della ricostruzione approvato nel 2013 sfiora la sfacciataggine.

“L’Aquila sarà ricostruita nel 2018”, millantava allora il Sindaco. Frazioni comprese, naturalmente. Che si trattasse di un’invenzione propagandistica allo scopo di  precostituire una difesa d’ufficio a risultato non raggiunto con l’ovvio e prevedibile rimpallo di responsabilità (il Genio Civile, le imprese, i tecnici,….la peste, le cavallette, etc. etc.) l’avevamo immaginato e denunciato da subito. Crediamo infatti che ai cittadini andrebbero dette le cose per quello che sono, in modo che tutti possano pianificare le proprie vite. Leggi tutto “Ricostruzione pubblica e frazioni al palo, ma per l’amministrazione la colpa è sempre di qualcun altroaaa”

Uffici pubblici in centro a partire dal Comune e dell’Arta

Che per tornare a vivere il centro storico sia necessario anche riportarci gli uffici pubblici lo diciamo da tempo. Ripristinando e regolando la viabilità, che è attualmente ostaggio della più totale anarchia, e garantendo la possibilità di raggiungere il centro con la mobilità pubblica.

Sarebbe stato doveroso cominciare dalla sede unica del Comune, per cui sono fermi da oltre tre anni nelle casse del comune 32 milioni di euro, e che invece l’attuale amministrazione vorrebbe costruire ex novo all’autoparco in zona stazione. Che fine farebbero gli immobili di proprietà pubblica in centro storico, poi, non lo dice nessuno.

Nemmeno il cantiere del Palazzo di città è stato ancora avviato: una precisa responsabilità di questa amministrazione che ha fallito totalmente la ricostruzione pubblica. Per noi questa sarà la priorità. Leggi tutto “Uffici pubblici in centro a partire dal Comune e dell’Artaaaa”

Invece della restituzione delle provvisionali, lo Stato chieda scusa ai parenti delle vittime e alla città

Lo Stato è tornato a chiedere indietro le provvisionali già accordate ai parenti delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 all’indomani del giudizio di primo grado.

La richiesta arriva direttamente dalla Presidenza del Consiglio, in esito alla sentenza d’Appello, confermata in Cassazione, che ha annullato tutte le condanne per i componenti della Commissione Grandi Rischi ad eccezione di Bernardo De Bernardinis, la cui pena è stata ridotta peraltro a 2 anni.
Al di là dell’esito processuale, rimane l’ingiustizia di uno Stato che ha inteso risarcire le case, le proprietà, i puntellamenti, persino i traslochi, ma non ha ammesso alcun riconoscimento, neppure simbolico, ai parenti di tutte le vittime e alla città intera per la perdita di 309 vite. Leggi tutto “Invece della restituzione delle provvisionali, lo Stato chieda scusa ai parenti delle vittime e alla cittàaaa”

Carla parla ad Abruzzoweb

Prendetevi qualche minuto e ascoltate la video-intervista di Abruzzoweb a Carla. Le ragioni della candidatura, l’importanza del gruppo, la necessità di costruire una coalizione sociale e non solo elettorale o basata sugli interessi di parte. Cambia città, resta qui!

Raccolta firme a via Strinella

Manifesto Carla Sindaca dell'Aquila

E domani, 10 maggio, saremo su via Strinella per continuare ad incontrare le persone, confrontarci sui temi e sulle proposte, e raccogliere altre firme, le ultime, prima delle presentazione delle liste! Ci sarà anche Vincenzo, tra i consiglieri comunali più attivi negli ultimi cinque anni. Cambiare la città è possibile! Cambia città, resta qui! #LAquilaChiama

Teatro Comunale: quale sicurezza?

In questi giorni sulla stampa si parla del restauro del Teatro Comunale. Era il 2013 quando il sindaco Cialente annunciava “la scelta di ricostruire per primi il Palazzo della città e il Teatro Comunale”.

Per il Palazzo di città, è sotto gli occhi di tutti come è andata a finire.
Quanto al Teatro Comunale, la fine lavori fu annunciata prima per il 2015, poi posticipata al 2017: ma sembra proprio che il primo cittadino uscente dovrà rinunciare all’ennesimo taglio di nastri. Leggi tutto “Teatro Comunale: quale sicurezza?aaa”

Di Benedetto si dimetta da Gran Sasso Acqua

La discontinuità in politica si misura dalle azioni e dalla pratica, non da vuote parole dette in una trasmissione televisive o durante un comizio elettorale. Discontinuità con il passato, ad esempio, significa prevenire ogni possibile conflitto di interessi, in una città, come L’Aquila, dove gli interessi di parte hanno negli ultimi anni penalizzato il bene comune.

Ci aspettavamo (si fa per dire) che quindi Americo Di Benedetto si dimettesse dalla carica di presidente di Gran Sasso Acqua Spa, consorzio pubblico di proprietà per il 46% del Comune dell’Aquila. E’ infatti lampante ed evidente l’inopportunità di essere contemporaneamente candidato sindaco e responsabile della stazione appaltante responsabile dell’appalto pubblico più imponente della ricostruzione post-sisma. Di Benedetto si deve dimettere ora perché, in quanto candidato, il suo incarico è politicamente e moralmente incompatibile.

Chiediamo agli aquilani e alle aquilane di diffidare di chi si riempie la bocca dei concetti di “discontinuità” e “rinnovamento”: il solo essere costretti a chiedere pubblicamente le dimissioni di Di Benedetto la dice lunga sul modo di fare politica dei “nuovi” personaggi del centrosinistra cittadino.

Tra noi e loro c’è un solco profondo: quello dell’interesse della comunità. L’Aquila Chiama, cambiamola insieme.

L’Aquila Chiama con Carla Sindaca – Cambia Città. Resta Qui!