Programma Coalizione Sociale


Per una città fondata sulla memoria, la sicurezza non può essere una questione formale o di convenienza. La sicurezza sismica è la priorità per la nostra città, un’occasione di crescita sia economica che culturale. A partire dalle scuole, massima sicurezza per tutti i cittadini! L’Aquila deve diventare, tramite gli investimenti, un centro di eccellenza per il Paese. L’Aquila: Capitale della Prevenzione.

La ricostruzione pubblica è colpevolmente ferma al palo. I soldi ci sono, la volontà politica no. Per far rivivere il Centro Storico è fondamentale riportarvi la sede unica del Comune e gli uffici comunali. Recuperare l’esistente invece di costruire ancora. Ricostruzione intelligente, più spazi di socialità, meno cemento e ZERO consumo di suolo!
La ricostruzione privata è sempre stata fuori controllo e ciò ha creato imperdonabili disparità. Quella dei centri storici delle frazioni non è mai partita. Quando potranno tornare a casa queste persone? È doveroso recuperare il tempo perso, far partire la ricostruzione soprattutto delle prime case. Non possono esserci cittadini di serie A e di serie B.
L’Aquila non è solo dentro le mura: L’Aquila è tutto il suo territorio!

Focus on

Il più grande cantiere d’Europa, una valanga di incentivi alle imprese, eppure manca il lavoro e per troppi è precario e malpagato. Così come si può pensare una vita in questo territorio? I finanziamenti del 4% vanno dati solo alle imprese che creano nuova occupazione con meccanismi di selezione chiari e trasparenti. Occorre favorire l’occupazione giovanile e le nuove iniziative. Il comune deve garantire servizi a chi vuole investire e rapide procedure.

I nostri servizi pubblici sono degni di essere chiamati con questo nome?
C’è bisogno di ripensare la mobilità pubblica: autobus nuovi, frequenti e serali, pensiline e apps con indicazione dei tempi di attesa; un trasporto a misura dei cittadini, degli studenti e dei ragazzi; servizi ad “accessibilità universale” per disabili e anziani. Priorità alla raccolta differenziata, abbiamo bisogno di nuovi impianti di trattamento di rifiuti differenziati e i cittadini di meno tasse. Dobbiamo fornire servizi online, nelle frazioni, periferie e nei progetti Case dovranno esserci sportelli di prossimità, anche mobili, con servizi per i cittadini. Questi spazi saranno anche utilizzati come punti di aggregazione ed informazione per dare vita ad un governo del territorio basato sulla cooperazione ed il coordinamento dal basso di istanze e bisogni, un modello amministrativo più diffuso e meno centralista. Servizi al servizio di ogni cittadino e di tutte le cittadine!

La trasparenza, la motivazione e la qualità del personale sono elementi fondamentali per il buon funzionamento del comune. Audizioni pubbliche per la scelta dei manager delle società partecipate, investimenti nella crescita delle capacità dei dipendenti comunali con scambi di formazione e buone pratiche con amministrazioni virtuose, utilizzo delle tecnologie per procedure più veloci, trasparenza assoluta di tutte le pratiche di qualsiasi settore. Controllo completo, costante e pubblico di tutte le pratiche della ricostruzione fin nei minimi dettagli. Il comune sarà davvero la casa di vetro per tutti.
Maggiore organizzazione, più trasparenza ZERO corruzione e clientele.

La cultura fatta di chiacchiere come “L’Aquila Capitale Europea 2019” non serve a nessuno che davvero ami la Cultura. In questi anni, per fortuna, siamo stati invasi da ogni genere di evento, ma quale si è realmente radicato? Quale è diventato vera opportunità per la città?
C’è bisogno di sviluppare politiche culturali inclusive, trasparenti, meritocratiche, di fondi ripartiti sulle competenze e sui risultati, di incentivi per chi si impegna a rilanciare l’immagine dell’Aquila e la sua coesione sociale. Politiche culturali di tutti e per tutti.

La ricostruzione sociale è una priorità politica imprescindibile. Vogliamo fare dell’Aquila una città che non lasci indietro nessuna e nessuno, una città inclusiva e solidale, che promuova una cultura delle differenze, in grado di accogliere chi viene da fuori e che sappia riconoscere e valorizzare realtà aggregative come lo sport, l’associazionismo e l’autogestione.

Non c’è città senza territorio. Non c’è turismo senza rispetto per l’ambiente.
La vastità e la diversità del territorio aquilano sono il valore aggiunto della nostra città che deve tornare a riconoscersi anche come una città di montagna. Dobbiamo curare il nostro territorio, ripulire sentieri per aprire percorsi naturalistici in ogni frazione, salvaguardare le tante ricchezze storiche e architettoniche, valorizzare i prodotti artigianali e gastronomici. E dobbiamo farlo nel rispetto del passato, ma con un piede già nel futuro. Sappiamo che avete tante idee, è ora di realizzarle!

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