Regolamento per spazi culturali: approvata la nostra proposta. Ora si sblocchino i contributi


Entro la fine dell’anno, grazie a una nostra proposta approvata in Consiglio stamattina all’unanimità, il Comune dell’Aquila si doterà finalmente di un regolamento per l’utilizzo degli spazi destinati ad attività socio-culturali, finora caratterizzati da una gestione a dir poco caotica.

Ad oggi, infatti, gli spazi disponibili vengono gestiti da Servizi diversi della struttura organizzativa comunale e non solo, che spesso non dialogano nemmeno tra loro, come sanno bene le tante realtà del territorio che producono e promuovono iniziative in ambito sociale e culturale, che spesso si sono trovate ad affrontare una sorta di percorso ad ostacoli. Soprattutto se sei un’associazione alle prime armi, solo al terzo giro di telefonate capisci che l’utilizzo dell’Auditorium del Parco, per esempio, è in capo al Servizio Patrimonio, previa però verifica dell’utilizzo da parte della Società Barattelli che è concessionaria in pectore dello spazio, anche se l’atto definitivo non è mai stato formalizzato. Per il Palazzetto dei Nobili, invece, bisogna rivolgersi all’Ufficio Cultura, per le sale di Palazzo Fibbioni direttamente al Gabinetto del Sindaco. Il Ridotto del Teatro comunale è assegnato da decenni all’Istituzione Sinfonica, mentre altri spazi soprattutto nelle frazioni sono gestiti da associazioni del posto.

Per l’uso di Auditorium e Ridotto, poi, sono previste tariffe giornaliere consistenti, mentre Palazzetto dei nobili e Palazzo Fibbioni vengono ancora concessi gratuitamente. Se poi un’associazione intende richiedere anche il patrocinio dell’Amministrazione all’iniziativa ed eventuali agevolazioni economiche, finisce per dover moltiplicare la stessa istanza ai vari uffici coinvolti, con il rischio di non ricevere nemmeno risposte coerenti.

Per questo abbiamo proposto, e il Consiglio tutto ha approvato, che venga individuato un unico riferimento all’interno della struttura organizzativa comunale per la gestione degli spazi destinati ad iniziative socio-culturali e realizzato un regolamento generale in cui siano indicati tutti gli spazi nelle disponibilità dell’Amministrazione destinati a tali attività e, per ogni spazio: collocazione, dimensione, capienza, dotazione, tariffe, tipo di attività previste, nonché le modalità di presentazione delle richieste attraverso moduli predisposti chiari ed esaustivi.

E ancora: che tali informazioni vengano riportate su una pagina web del sito del Comune dell’Aquila e che vengano verificati, aggiornati ed eventualmente uniformati gli atti di affidamento degli spazi destinati ad attività socio-culturali.

Entro l’anno dovrà essere tutto predisposto e vigileremo in questo senso.

Crediamo, infatti, sia compito dell’Amministrazione favorire e implementare lo sviluppo dell’esercizio e delle imprese culturali, attraverso servizi e risorse messi a disposizione degli operatori (spazi, strumenti, risorse umane, ecc.) per creare sinergie, economie di scala, opportunità.

Per questo è importante far conoscere, incentivare e agevolare l’uso di tutti gli spazi attualmente individuati a fini socio-culturali; così come crediamo sia imprescindibile recuperarne altri, a cominciare dai progetti del Parco della Luna presso l’ex O.P. e dell’ex Asilo occupato lungo il Viale, già finanziati ma caduti colpevolmente nel dimenticatoio con il rischio concreto di perdere addirittura i fondi.

Altrettanto importante è garantire continuità in termini di servizi e risorse a chi produce cultura: non possiamo che stigmatizzare il ritardo che si è accumulato nella concessione dei contributi alle attività culturali, fermi al 2017, e di cui abbiamo già chiesto conto all’Amministrazione.

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