Ricostruzione scuole, a 60 giorni dalla mozione di Coalizione Sociale è l’ora della chiarezza


Siamo agli sgoccioli per il resoconto sulla situazione delle scuole comunali. Entro la fine del mese, infatti, l’Amministrazione dovrà riferire in Commissione Gestione del Territorio “sullo stato di avanzamento dell’iter degli interventi di ricostruzione dell’edilizia scolastica” e pubblicare sul sito web del Comune “il cronoprogramma della ricostruzione delle scuole completo e aggiornato”, così come prevede la nostra mozione approvata in Consiglio nel dicembre scorso.

Evidentemente non si potrà prescindere dalla ricognizione della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici attualmente utilizzati e dalle decisioni da prendere in merito. Ci aspettiamo, poi, che per ogni scuola siano chiarite e pubblicate nel nuovo programma la data di inizio e di fine per le seguenti fasi già note e ben identificate:

  • elaborazione della documentazione preliminare alla progettazione e relativa approvazione;
  • gare per la progettazione e i lavori;
  • progettazione preliminare e sua approvazione;
  • progettazione definitiva e sua approvazione;
  • acquisizione dei pareri necessari (Asl, vigili del fuoco, genio civile, etc.);
  • approvazione del finanziamento da parte dell’USRA;
  • progettazione esecutiva e sua approvazione;
  • esecuzione dei lavori;
  • collaudo.

Se poi per qualche edificio una o più di queste fasi siano già state avviate e/o concluse, l’iter sarà ancora più semplice: basterà indicare la data di inizio/fine come effettiva. Rimaniamo in fiduciosa attesa della convocazione e di una relazione esaustiva sullo stato dell’arte e futuro, altrimenti tutti gli impegni presi finora saranno solo propaganda.

La città aspetta da troppo tempo che i ragazzi possano frequentare scuole sicure e all’avanguardia. Abbiamo i fondi in cassa da anni e la possibilità di assicurare alle famiglie che hanno scelto di rimanere o di cominciare a vivere nel nostro territorio, edifici sicuri al 100% e adatti alle esigenze didattiche e di aggregazione. Abbiamo un’occasione e una responsabilità che ci invidia tutto il Paese, il Paese delle scuole inadeguate e che cadono a pezzi: non possiamo permetterci di continuare a sprecarla. L’Aquila ha bisogno di certezze, la sua comunità ha bisogno di un presente e di un futuro migliore.

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