Servizi minimi trasporto pubblico locale: bene la risoluzione, ma aspettiamo la modifica della Delibera entro fine consiliatura

È anche grazie alla nostra iniziativa, che ha portato il Consiglio comunale a esprimersi all’unanimità sulla necessità di far rimanere la tratta L’Aquila-Roma un servizio pubblico essenziale, insieme al pressing portato avanti da tempo da sindacati, pendolari e altri Comuni, se la Commissione Territorio della Regione Abruzzo ha approvato ieri una risoluzione che impegna la Giunta in questa direzione.

Certo – e lo diciamo chiaramente – non è il risultato che avremmo voluto: la Delibera di definizione dei servizi minimi del trasporto pubblico locale è infatti passata senza modifiche e quindi escludendo la tratta L’Aquila-Roma dalla contribuzione regionale.

Con l’approvazione della risoluzione si impegna d’altro canto la Giunta a mantenere all’interno del programma di esercizio di TUA le tratte “mancanti di alternative trasportistiche” come la L’Aquila-Roma appunto, nelle more che venga ricalibrata la definizione dei servizi minimi essenziali e modificata di conseguenza la Delibera. Sventata l’ipotesi di affidamento della tratta a Sangritana, ci aspettiamo quindi che l’attuale offerta venga mantenuta e anche migliorata in termini di frequenza delle corse per pendolari e viaggiatori in genere.

I consiglieri regionali hanno insomma quanto meno riconosciuto il principio che le tratte che non dispongono di un’alternativa su rotaia non possono e non devono soggiacere alle logiche commerciali, e la necessità di rimettere mano alla Delibera in questo senso.
Notiamo con molta preoccupazione e disappunto, però, che la risoluzione non prevede un termine entro il quale modificare la definizione dei servizi minimi.

Per questo chiediamo che, considerato che molti comitati di pendolari e parti sociali si sono già espressi, si concludano velocemente le eventuali ulteriori consultazioni per poi passare immediatamente alla modifica della delibera, attraverso un ripensamento generale dei criteri che sottragga definitivamente alcuni collegamenti essenziali a appetiti, rivendicazioni e ricatti da parte dei privati.

Ci aspettiamo che la modifica venga realizzata nel corso di questa consiliatura. Se così non fosse, la risoluzione sarà servita soprattutto a sollevare dalle responsabilità la classe politica che, ad oggi, ha deciso di escludere dai finanziamenti regionali la tratta L’Aquila-Roma e le altre tratte in questione.

La Giunta non rispetta gli impegni per scongiurare lo ‘scippo’ della tratta L’Aquila-Roma come servizio pubblico essenziale

Nel Consiglio straordinario di 15 giorni fa, su nostra iniziativa, è stato approvato un ordine del giorno che impegnava la Giunta Comunale ad attivarsi presso la Regione per scongiurare l’esclusione della tratta autobus Roma -L Aquila dalla definizione dei servizi minimi del trasporto pubblico locale.

Ad oggi, però, la Giunta non si è mossa, diversamente da sindacati e comitati dei pendolari che sono stati auditi su richiesta presso la competente commissione regionale. La Giunta sta dimostrando nei fatti disinteresse per la questione, a dispetto dei proclami sugli “scippi” ai danni del nostro territorio, oltre che una grave mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio e del suo Regolamento, non dando attuazione a una precisa indicazione. E sì che i tempi per affrontare la questione – è noto – sono strettissimi!

Si tratta di un partita vitale per il nostro territorio legato alla Capitale da relazioni storiche, sia perché non esiste alternativa su rotaia al collegamento sia perché in centinaia si muovono quotidianamente da e verso Roma per ragioni di lavoro e di studio. Non solo, crediamo che questo collegamento sia da preservare e incrementare proprio in chiave attrattiva di investimenti economici, ma anche di scelte di vita o di studio verso la nostra città.

Pensavamo del resto che si trattasse di una visione condivisa visto che fino a un anno fa si faceva un gran parlare della realizzazione di una tratta ferroviaria, mentre oggi si tagliano addirittura le corse dei bus! Qual è la logica?
Possibile che debba arrivare da un consigliere regionale di centrodestra l’esortazione ad ascoltare il Sindaco dell’Aquila in Commissione territorio? È una questione tra partiti o nell’interesse superiore del nostro territorio?
La Giunta si attivi immediatamente per attuare la volontà espressa dal Consiglio all’unanimità portando avanti le ragioni della città presso la Regione su questa fondamentale vicenda.