TARI: approvate le nostre proposte, un anno dopo


Abbiamo assistito con interesse nelle settimane scorse e fino all’approvazione in Consiglio comunale avvenuta ieri, alle rivendicazioni di assessori vecchi e nuovi in merito al regolamento che disciplina le imposte comunali e soprattutto alle riduzioni previste per la TARI, la tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti, quella che incide un po’ sulle tasche di tutti.

Alcune delle novità introdotte sono infatti richieste e proposte che facemmo l’anno scorso in occasione della discussione del bilancio 2018: emendamenti che furono allora bocciati dalla maggioranza con argomenti piuttosto pretestuosi.

Ci riferiamo, per esempio, all’estensione ai centri storici delle frazioni, per i prossimi tre anni, di uno sgravio già previsto per gli esercenti del centro storico del capoluogo, nell’auspicio che parta finalmente anche lì la ricostruzione.

E ancora, ad un piccolo incentivo per favorire le attività che dismettono le slot machine in un territorio dove è noto che il problema della ludopatia è particolarmente diffuso. Tanto è noto che un ordine del giorno approvato all’unanimità già a fine 2017 prevedeva la definizione (entro 90 giorni) di un regolamento comunale ad hoc che non ha mai visto la luce: l’ennesimo annuncio, insomma, di una maggioranza incapace di atti concreti. Per questo auspichiamo che, oltre allo sconto TARI, il Consiglio discuta e approvi al più presto una nostra proposta presentata da mesi per limitare l’orario di funzionamento delle slot machines, come avviene già in tante città.

In particolare, poi, nel nuovo Regolamento per le imposte comunali è stata inserito un articolo, da noi proposto un anno fa, che riconosce una riduzione alle utenze domestiche che conferiscono all’unico Centro di raccolta per il momento esistente, quello di Bazzano, alcune tipologie di rifiuto in forma differenziata. Al di là del piccolo sconto in bolletta, che chiediamo venga esteso nei prossimi anni anche ad altre tipologie di rifiuto, questa misura dovrebbe servire a far conoscere ed utilizzare il centro di raccolta soprattutto per quei rifiuti che non è possibile, per tipo, quantità e volume, conferire nei normali bidoni della raccolta differenziata, e limitare così il fenomeno dell’abbandono. Una misura che servirà a poco se non verrà realizzato al più presto, come annunciato, un secondo centro in zona ovest e soprattutto se non verrà accompagnata da una campagna di informazione e sensibilizzazione e da orari di accesso ai centri che vadano incontro alle esigenze dell’utenza. Chiediamo quindi che l’Amministrazione, in accordo con l’ASM si impegni in questo senso.

Chiariamo che  queste iniziative servono ad accrescere la consapevolezza delle cittadine e dei cittadini nei riguardi della gestione dei rifiuti e a premiare i comportamenti più virtuosi. Come avviene già per chi fa compostaggio domestico, in base a una nostra proposta di qualche anno fa. Ma la responsabilità dei singoli non basta evidentemente a migliorare le percentuali di raccolta differenziata e in generale la qualità del servizio che rimane purtroppo a livelli deprimenti.

Da tempo siamo fermi al 36% di raccolta differenziata, lontanissimi dal 65% previsto dalla norma nonché obiettivo puntualmente disatteso di ogni amministrazione che si insedia. Bisognerebbe parlare di piano degli investimenti, organizzazione del lavoro, eventuali necessità dell’azienda per offrire un servizio migliore. Niente di tutto questo nel piano finanziario dell’ASM approvato ieri, come accaduto l’anno scorso e con l’amministrazione passata.

Del resto, fino a quando le società partecipate verranno utilizzate unicamente per distribuire poltrone a politici, parenti e candidati non eletti, senza alcuna considerazione sulle competenze specifiche, la qualità dei servizi non potrà che rimanere scarsa.

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