Pubblicati i curriculum dei candidati alle partecipate. Cimoroni: “Servizi essenziali non possono ridursi a spartizione politica”

Come promesso una settimana fa, la Coalizione Sociale ha attuato – a differenza dell’amministrazione comunale – un preciso atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale. Sono così da oggi online su coalizionesociale.it i 103 curriculum professionali dei candidati e delle candidate ai ruoli di vertice delle aziende partecipate dall’ente comunale.

La questione è stata al centro di una conferenza stampa convocata stamane all’Aquila da Carla Cimoroni, consigliera della Coalizione Sociale: “Seguiamo la vicenda delle partecipate fin dal nostro primo giorno in Consiglio – ha affermato la consigliera – già il 27 luglio scorso presentammo una delibera sulle audizioni pubbliche. Riteniamo che la gestione dei servizi pubblici essenziali sia fondamentale per la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine”. Solo dopo 6 mesi, tuttavia, la giunta Biondi approva l’atto di indirizzo per la scelta dei vertici delle società partecipate. Tra le altre cose si afferma che non è possibile nominare i parenti dei componenti della Giunta: “Un nostro emendamento proponeva di allargare anche ai parenti dei consiglieri – ha affermato Cimoroni – ma è stato bocciato. Perché? Se verrà nominato un parente di qualche consigliere sapremo che la bocciatura non fu solo inopportuna, ma anche dettata dalla malafede“.

Nel frattempo le società partecipate arrancano, gli amministratori sono scaduti e si perpetua semplicemente un’amministrazione ordinaria, dettata solo dal “far quadrare i conti”, più che da una reale progettualità con l’obiettivo del miglioramento de servizi. Il 12 aprile scorso vengono pubblicati gli elenchi degli idonei che hanno inoltrato domanda per il bando, ma non i curriculum, che avrebbero dato modo alla cittadinanza di farsi un’idea sulla qualità delle scelte che verranno effettuate.

“Il nostro timore, fondato e confermato dalle vicende politiche di questi mesi, è che le nomine verranno fatte in base alla spartizione partitica, senza prendere in considerazione alcuna competenza specifica sulle aziende che si dovranno amministrare”, ha sottolineato Carla Cimoroni.

Sia chiaro che sappiamo bene come le nomine siano appannaggio del Sindaco, e non lo mettiamo in dubbio. Ma vorremmo che si rendesse chiaro un metodo di scelta, in base a criteri di comparazione. Perché serve a noi e alla città per giudicare l’operato del Sindaco, non dei candidati. Nessuno fa populismo né ci si vuole sostituire al primo cittadino. E’ il contrario, perché si chiede al Sindaco di prendersi una responsabilità”.

La pubblicazione dei curriculum consentirebbe anche di spostare il dibattito pubblico da “quali nominativi indicano i partiti per i vari enti” a “quali candidati sono più competenti ed adatti per i diversi incarichi da ricoprire”.

Se non si cambia passo, nei metodi, la qualità dei servizi rimane scarsa, fomentando il mantra dell’inefficienza del settore pubblico, e solcando la via verso una tendenza drammatica cui assistiamo da anni: la privatizzazione anche dei servizi essenziali per i cittadini e le cittadine.

Nel corso della conferenza stampa Carla Cimoroni ha risposto anche all’ultima nota di Fratelli d’Italia, partito di Biondi: “Sono contento che dopo averci attaccato – ha evidenziato la consigliera – ora Fratelli d’Italia ha fatto un passo indietro, indicando come criterio per le scelte la competenza professionale e non l’indicazione di questo o quel partito. E’ chiaro che le nomine non sono state fatte perché ancora non ci si mette d’accordo tra partiti, e questo passo indietro forse è un tentativo di uscire dall’impasse”.

A margine dell’incontro, la Coalizione Sociale ha ribadito la gravità della questione relativa allo stemma di Salò come effigie del gruppo WhatsApp dei capigruppo della maggioranza in Consiglio, vicenda che ha guadagnato negli ultimi giorni anche la prima pagina di un quotidiano nazionale: “In questi giorni ciò che è ancora più grave è il silenzio del Sindaco, che non ha avuto il coraggio né di scusarsi, né di giustificarsi, e nemmeno di rivendicare. D’altronde, neanche la sua assenza nelle cerimonie istituzionali del 25 aprile è stata giustificata”.

Questo fatto, che in sé potrebbe sembrare marginale, dev’essere letto nella cornice di un’operazione di sdoganamento della simbologia, della gestualità e della pratica neofascista messa in atto nell’arco degli ultimi anni, avallata troppe volte anche dal Partito Democratico: “Neanche gli esponenti locali del Pd – ha concluso Cimoroni – hanno avuto il coraggio di spiegare alla città perché non hanno partecipato al voto, in occasione della mozione antifascista da noi presentata in Consiglio”.

Per tutte queste ragioni, e per altre – dalle promesse mancate nella ricostruzione delle scuole allo stallo del bando Case – il sindaco Pierluigi Biondi dovrebbe dimettersi.

Tutti i curriculum di candidate e candidati alle società partecipate del Comune

Come promesso  una settimana fa, pubblichiamo i curriculum delle candidate e dei candidati ai vertici degli Enti partecipati del Comune dell’Aquila. Considerando che quest’ultimo non dà attuazione all’Atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale, che prevede espressamente la pubblicazione di tutta la documentazione inviata da ciascun candidato, lo facciamo noi.

Conoscere e confrontare i curriculum consente non solo di verificare le competenze degli aspiranti ai ruoli apicali delle società che erogano servizi pubblici essenziali, ma anche e soprattutto di capire le motivazioni e i criteri in base ai quali il Sindaco sceglierà i nuovi amministratori.

Il timore più che fondato infatti è che per le nomine si scelgano ancora una volta politici, parenti e candidati consiglieri non eletti con il tratto comune di non avere alcuna competenza specifica sulle aziende che dovranno amministrare. La responsabilità di questa scelta è in capo al Sindaco che, come di fatto confermato negli ultimi giorni dal suo partito, è ostaggio delle pressioni da parte dei partiti che lo sostengono. E’ questo e solo questo il motivo per cui a quasi un anno dall’insediamento non sono stati ancora nominati i nuovi vertici!

Noti i curriculum, chiediamo che il Sindaco proceda alle nomine senza ulteriori meline.
Di seguito l’elenco dei candidati come amministratore unico/membro dei consiglio di amministrazione, come da elenco pubblicato dal comune (scarica).

Di ognuno è possibile scaricare il curriculum, nei quali abbiamo avuto cura di oscurare eventuali dati personali e sensibili.

cognomenomecurriculumluogo di nascitadata
ACETOMARIKAscarica curriculumL’AQUILA11/12/1987
AGOSTINELLIFEDERICOscarica curriculumTERAMO05/11/1982
ALOISIFRANCESCAscarica curriculumL’AQUILA01/07/1976
AMICARELLAMANUELAscarica curriculumL’AQUILA14/01/1976
ANTONETTIGIANLUCAscarica curriculumL’AQUILA12/10/1969
ANZUINIALESSIOscarica curriculumSAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)23/10/1973
BAFILEDANIELAscarica curriculumL’AQUILA25/05/1970
BALLESTRAZZIGIORGIAscarica curriculumL’AQUILA29/01/1985
BEOMONTE ZOBELUMBERTOscarica curriculumTORINO09/11/1956
BERARDIGIAMMARCOscarica curriculumL’AQUILA26/03/1975
BONANNIANNAMARIAscarica curriculumL’AQUILA01/02/1964
BONTEMPOLUCIANOscarica curriculumL’AQUILA22/02/1971
BUCAFABIOscarica curriculumL’AQUILA29/02/1988
BUCCIMAURIZIOscarica curriculumCASTEL DI SANGRO21/04/1969
BUFALINIRITAscarica curriculumROMA16/11/1960
CALDERONIGIULIANOscarica curriculumL’AQUILA10/04/1967
CALVISIVINCENZOscarica curriculumL’AQUILA25/06/1972
CAMPESEGIACOMOscarica curriculumL’AQUILA22/09/1982
CAPALDIPIERLUIGIscarica curriculumL’AQUILA21/06/1970
CARAFAALESSANDRAscarica curriculumL’AQUILA28/04/1985
CARDELLIMANUELAscarica curriculumTERAMO11/07/1974
CARNICELLIFABRIZIOscarica curriculumL’AQUILA04/01/1975
CAVICCHIACLAUDIAscarica curriculumROMA06/02/1979
CECALASARAscarica curriculumL’AQUILA16/07/1974
CIACCHISANDRO ANTONIOscarica curriculumGORIANO SICOLI (AQ)14/09/1957
CIAMMETTIDOMENICOscarica curriculumL’AQUILA28/05/1956
CIMINOFABRIZIOscarica curriculumL’AQUILA25/10/1961
COCOCCETTALAURAscarica curriculumL’AQUILA07/04/1979
COLANTONIONICOLAscarica curriculumPOPOLI (PE)25/10/1975
COLAROSSILUCAscarica curriculumL’AQUILA24/04/1967
CRISIALESSANDRAscarica curriculumAVEZZANO (AQ)19/11/1972
CRITTINICOLO’scarica curriculumMAZARA DEL VALLO04/11/1978
CUCCHIELLAVALTERscarica curriculumL’AQUILA30/10/1962
CUCCHIELLAMANUELscarica curriculumL’AQUILA08/03/1990
D’AMICOANDREASscarica curriculumST. GALLEN (CH) EE09/04/1993
D’ASCENZODANIELAscarica curriculumL’AQUILA25/02/1974
DE FELICEVALENTINAscarica curriculumL’AQUILA07/02/1985
DE SANTISGIANCARLOscarica curriculumL’AQUILA29/03/1976
DEL REAGOSTINOscarica curriculumL’AQUILA10/12/1952
DI BENEDETTOGIANFRANCOscarica curriculumL’AQUILA17/09/1959
DI CARLOROBERTOscarica curriculumL’AQUILA06/08/1974
DI GIOACCHINOROSANNAscarica curriculumTIONE DEGLI ABRUZZI (AQ)12/09/1957
DI IORIODOMENICAscarica curriculumROMA10/01/1970
DI MARCOILARIAscarica curriculumL’AQUILA27/02/1978
DI PIETROADELINAscarica curriculumATRIPALDA (AV)16/01/1983
D’ORAZIOMATTEOscarica curriculumL’AQUILA01/01/1961
FABIMASSIMILIANOscarica curriculumL’AQUILA09/06/1970
FEDERICOPAOLOscarica curriculumL’AQUILA09/09/1963
FENEZIANIPIOscarica curriculumSAN PIO DELLE CAMERE (AQ)19/01/1958
FIASCHETTIGIUSEPPEscarica curriculumLUCOLI (AQ)31/07/1961
FIORECLAUDIAscarica curriculumL’AQUILA07/09/1982
FIORETTIEUGENIOscarica curriculumL’AQUILA19/11/1976
GALASSOPAMELAscarica curriculumCHIETI12/02/1974
GARGANOPAOLOscarica curriculumL’AQUILA27/06/1968
GIAGNOLIOTTAVIANAscarica curriculumAVEZZANO (AQ)21/01/1968
GIOSIALESSANDROscarica curriculumTIVOLI (RM)17/12/1973
GIZZIVENANZIOscarica curriculumL’AQUILA01/01/1948
IANNILUCAscarica curriculumL’AQUILA13/03/1973
IULIANELLAANTONIOscarica curriculumPESCINA (AQ)29/05/1968
IULIANOITALOscarica curriculumORVIETO (TR)17/02/1949
LEONEMARIAscarica curriculumTERAMO22/10/1973
LEPIDIMARIOscarica curriculumL’AQUILA26/03/1979
LOVILIGIORGIOscarica curriculumROCCABIANCA (PR)07/11/1945
LUDOVICICARLOTTAscarica curriculumL’AQUILA03/06/1980
MANCINIFIORAVANTEscarica curriculumL’AQUILA13/12/1951
MARINACCILUDOVICOscarica curriculumL’AQUILA07/06/1988
MARTONEFERNANDAscarica curriculumCAPESTRANO (AQ)09/10/1954
MASCIFELICEscarica curriculumL’AQUILA03/10/1966
MASCIOCCHIGIORGIOscarica curriculumL’AQUILA03/06/1969
MASSENAANTONIOscarica curriculumTRENTO30/06/1953
MASSIMILANFRANCOscarica curriculumL’AQUILA25/10/1968
MELARAGNIAURELIOscarica curriculumL’AQUILA31/05/1951
MIGLIOZZIIVANOscarica curriculumL’AQUILA10/10/1976
MORELLISTEFANOscarica curriculumL’AQUILA13/04/1976
PARLANTESERENAscarica curriculumL’AQUILA15/05/1975
PARRAVANOLUIGIscarica curriculumL’AQUILA26/05/1967
PERROTTIADRIANOscarica curriculumL’AQUILA15/07/1964
PETRELLAFRANCESCOscarica curriculumTERAMO27/05/1971
PIERIFABRIZIOscarica curriculumL’AQUILA13/05/1975
PIERMAROCCHIANDREAscarica curriculumL’AQUILA27/09/1986
PIGNATELLIDINOscarica curriculumTOLMEZZO (UD)29/12/1947
PLACIDIERNESTOscarica curriculumL’AQUILA06/04/1951
PLACIDIDANIELEscarica curriculumL’AQUILA23/04/1971
ROCCIANDREAscarica curriculumL’AQUILA12/03/2018
ROSATIGIULIOscarica curriculumL’AQUILA28/01/1982
SANTANGELOALESSANDRAscarica curriculumL’AQUILA28/07/1977
SANTANGELOSALVATOREscarica curriculumL’AQUILA26/04/1976
SANTUCCIVALENTINAscarica curriculumL’AQUILA25/03/1974
SCHIAVONEGIUSEPPEscarica curriculumL’AQUILA28/07/1966
SCIOMENTACORRADO ANGELO FRANCOscarica curriculumL’AQUILA21/09/1956
SOLLECCHIAANGELAscarica curriculumL’AQUILA21/10/1964
TAZZICARLOscarica curriculumL’AQUILA14/04/1939
TEMPESTAPAOLOscarica curriculumL’AQUILA20/10/1977
TOMASSONEPATRIZIAscarica curriculumKARLSRHUE (GERMANIA)07/05/1971
TOMASSONIALESSANDROscarica curriculumL’AQUILA25/10/1977
VENTAGIUSEPPEscarica curriculumACCIANO (AQ)03/12/1954
VERINIEMANUELEscarica curriculumL’AQUILA21/07/1970
VERINILUCAscarica curriculumL’AQUILA10/02/1967
VIOLAFRANCO ALDOscarica curriculumLAURIA (PZ)14/06/1948
VISIONEPIER PAOLOscarica curriculumL’AQUILA05/08/1971
VOLPEMARIANOscarica curriculumL’AQUILA16/09/1953
ZACCAGNINIMARCOscarica curriculumL’AQUILA12/07/1953
ZANCHIELLOGIUSEPPINAscarica curriculumL’AQUILA20/01/1968

Iscrizione all’anagrafe per le persone senza dimora, Coalizione Sociale vince un’altra battaglia: “Primo passo verso gli invisibili della nostra comunità”

Il Comune dell’Aquila ha finalmente definito la possibilità di iscrizione all’anagrafe per le persone senza dimora. E’ un’altra vittoria della Coalizione Sociale, che dimostra per l’ennesima volta in meno di un anno come un’opposizione forte, ma costruttiva, possa portare dei frutti e migliorare la vita della comunità aquilana.

In seguito all’iniziativa della Coalizione Sociale – prima nel confronto con i funzionari dell’ufficio Anagrafe e poi con la presentazione della mozione per “L’istituzione dell’anagrafe per le persone senza dimora” da parte della consigliera Carla Cimoroni – dal 18 aprile scorso è possibile scaricare sul sito web dell’ente (qui) il modulo con cui le cittadine e i cittadini in determinate condizioni possono richiedere l’iscrizione secondo il criterio del “domicilio”. La mozione avrebbe dovuto essere discussa in Consiglio lo scorso 19 aprile, in una seduta rinviata a oggi 4 maggio. Non possiamo che esprimere soddisfazione per il fatto che la mozione sia stata attuata dall’amministrazione ancora prima di venire discussa e approvata dall’aula consiliare.

E’ una battaglia importante che ha voluto intraprendere la Coalizione Sociale a favore delle fasce più deboli della nostra comunità, persone che non avendo fino ad oggi la possibilità di essere iscritti all’anagrafe non avevano i requisiti minimi per accedere anche a servizi essenziali, come l’assistenza sanitaria o i servizi sociali.

Il punto da sottolineare non è tanto quello dell’istituzione di un indirizzo fittizio, già previsto da una Delibera di Giunta del 2006, quanto quello del riconoscimento del principio dell’iscrizione secondo il criterio del “domicilio” per tutte e tutti coloro che evidentemente non sono in possesso dei requisiti per essere iscritti all’anagrafe secondo il consueto criterio della “residenza nella dimora abituale”.

Perché è proprio su questo criterio (il domicilio) che le amministrazioni locali si sono negli anni via via irrigidite, soprattutto in conseguenza dell’emanazione di leggi e della diffusione di un sentimento nei confronti dei fenomeni della povertà estrema e dell’emarginazione sociale, che hanno seguito logiche sempre più securitarie e repressive; logiche in cui si innesta anche la complessa normativa che regolamenta il soggiorno dei cittadini stranieri, comunitari e non, e a cui la prassi amministrativa spesso si adegua in maniera un po’ troppo acritica.

La pubblicazione della modulistica sul sito web del Comune dell’Aquila è una piccola grande battaglia vinta nella direzione di una città più attenta alle fasce più deboli dal punto di vista economico e sociale. Il riconoscimento del principio dell’iscrizione anagrafica per domicilio è solo un primo passo. Sarà fondamentale ora l’impegno e la disponibilità di tutti gli attori coinvolti (persone senza dimora, funzionari comunali, servizi sociali, organizzazioni del terzo settore, etc.) a muoversi insieme per garantire il diritto-dovere all’iscrizione anagrafica in tutte le modalità consentite dalle norme vigenti, in modo da rendere finalmente visibili anche i più emarginati, per provare a inserirli in percorsi di recupero e inclusione sociale.

Su questo è certo che continueremo a fare un’opposizione dura ma costruttiva, a vigilare e a metterci, se necessario, a disposizione degli interessati.

Nomine alle partecipate: se il Comune non pubblica i curriculum, lo facciamo noi!

Il Comune non pubblica ancora i curriculum dei candidati ai vertici degli Enti partecipati. Se non lo farà entro 7 giorni, lo faremo noi sul nostro sito web.

Il 12 aprile scorso sono stati approvati e pubblicati gli albi comunali per gli amministratori e i revisori delle società partecipate, ossia i nominativi di coloro che hanno risposto al bando scaduto il 28 marzo e sono stati ritenuti idonei alla nomina.

Ma, in contrasto con quanto espressamente previsto dall’Atto di indirizzo approvato finalmente a febbraio scorso (art. 3 comma 1), non sono state “pubblicate sul sito del Comune tutte le informazioni riguardanti le candidature pervenute con specifico riferimento a tutta la documentazione prevista dal comma 3 dell’art. 2”, ossia dati anagrafici, titoli di studio e soprattutto curriculum di ciascuna candidatura. Insomma, l’Atto di indirizzo non solo ci ha messo 8 mesi per vedere la luce, ma è pure disapplicato!

Qui non si tratta di richiedere l’ottemperanza a una formalità, ma di ottenere la possibilità di conoscere le capacità e le competenze degli aspiranti ai ruoli apicali delle società, società che erogano servizi pubblici essenziali (trasporti, servizi sociali, gestione dei rifiuti, etc.) che hanno una ricaduta diretta sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e i cui costi vengono coperti anche attraverso tariffe pagate dagli utenti.

Ricordiamo infatti che la nomina dei vertici degli organismi partecipati, cioè dei responsabili della gestione e dei risultati conseguiti, è appannaggio della politica: nel caso particolare delle società partecipate al 100% dal Comune – come ASM, AMA, SED, CTGS, AFM e l’Istituzione CSA – è, per legge, direttamente il Sindaco a provvedere alle nomine, senza l’obbligo di motivare la scelta o rendere noti i criteri di comparazione tra le candidature.

Non crediamo ovviamente che una selezione trasparente e meritocratica sia di per sè garanzia di buoni risultati, ma se il criterio è solo quello della spartizione politica la qualità della vita dei cittadini certamente non aumenta!

La pubblicazione dei curriculum presentati consentirebbe alle cittadine e ai cittadini di capire le motivazioni e i criteri in base ai quali verrà effettuata la scelta tra i vari candidati messi a confronto. E soprattutto consentirebbe di spostare il dibattito pubblico da “quali nominativi indicano i partiti per i vari enti” a “quali candidati sono più competenti ed adatti per i diversi incarichi da ricoprire”.

Perché se non si comincia tutti – cittadini, rappresentanti, organi di stampa – a ragionare in termini diversi sull’amministrazione delle aziende pubbliche, la qualità dei servizi rimane scarsa. E poi vai con il mantra dell’inefficienza del pubblico e il ricorso alla privatizzazione anche dei servizi essenziali!

Temiamo infatti che per le nomine si sceglieranno al solito politici, parenti e candidati consiglieri non eletti con il tratto comune di non avere alcuna competenza specifica sulle aziende che dovranno amministrare.

Operare scelte basate sulle capacità e non sulle spartizioni, nominare per esempio in ASM una persona che sia esperta di gestione dei rifiuti, questo sì sarebbe un modo concreto per rompere i meccanismi che altrimenti rimarrà solo uno slogan di campagna elettorale!

Abbiamo immediatamente sollecitato l’Amministrazione a dare seguito agli obblighi previsti per la pubblicazione dei curricula: nessuna risposta. Così nei giorni scorsi abbiamo richiesto copia di tutta la documentazione allegata alle candidature pervenute. Stiamo ricevendo gli atti giorno per giorno. Chiediamo al Comune di pubblicarli sul proprio sito entro 7 giorni, altrimenti lo faremo noi.

Ricostruzione scuole, a 60 giorni dalla mozione di Coalizione Sociale è l’ora della chiarezza

Siamo agli sgoccioli per il resoconto sulla situazione delle scuole comunali. Entro la fine del mese, infatti, l’Amministrazione dovrà riferire in Commissione Gestione del Territorio “sullo stato di avanzamento dell’iter degli interventi di ricostruzione dell’edilizia scolastica” e pubblicare sul sito web del Comune “il cronoprogramma della ricostruzione delle scuole completo e aggiornato”, così come prevede la nostra mozione approvata in Consiglio nel dicembre scorso.

Evidentemente non si potrà prescindere dalla ricognizione della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici attualmente utilizzati e dalle decisioni da prendere in merito. Ci aspettiamo, poi, che per ogni scuola siano chiarite e pubblicate nel nuovo programma la data di inizio e di fine per le seguenti fasi già note e ben identificate:

  • elaborazione della documentazione preliminare alla progettazione e relativa approvazione;
  • gare per la progettazione e i lavori;
  • progettazione preliminare e sua approvazione;
  • progettazione definitiva e sua approvazione;
  • acquisizione dei pareri necessari (Asl, vigili del fuoco, genio civile, etc.);
  • approvazione del finanziamento da parte dell’USRA;
  • progettazione esecutiva e sua approvazione;
  • esecuzione dei lavori;
  • collaudo.

Se poi per qualche edificio una o più di queste fasi siano già state avviate e/o concluse, l’iter sarà ancora più semplice: basterà indicare la data di inizio/fine come effettiva. Rimaniamo in fiduciosa attesa della convocazione e di una relazione esaustiva sullo stato dell’arte e futuro, altrimenti tutti gli impegni presi finora saranno solo propaganda.

La città aspetta da troppo tempo che i ragazzi possano frequentare scuole sicure e all’avanguardia. Abbiamo i fondi in cassa da anni e la possibilità di assicurare alle famiglie che hanno scelto di rimanere o di cominciare a vivere nel nostro territorio, edifici sicuri al 100% e adatti alle esigenze didattiche e di aggregazione. Abbiamo un’occasione e una responsabilità che ci invidia tutto il Paese, il Paese delle scuole inadeguate e che cadono a pezzi: non possiamo permetterci di continuare a sprecarla. L’Aquila ha bisogno di certezze, la sua comunità ha bisogno di un presente e di un futuro migliore.

Coalizione Sociale presenta mozione contro concessioni a organizzazioni razziste e fasciste

Lo avevamo annunciato prima di Natale nel corso di un’iniziativa all’Aquila organizzata dall’Anpi, e l’abbiamo fatto: al prossimo Consiglio comunale – previsto per giovedì 15 febbraio – presenteremo una mozione sulla concessione di contributi e spazi pubblici a organizzazioni che diffondono idee e comportamenti ispirati all’odio razziale, all’omofobia, all’antisemitismo, al fascismo e al nazismo.

La proposta della Coalizione Sociale è simile a quanto è stato adottato già da mesi in diverse città italiane. Chiede di modificare i regolamenti comunali affinché non vengano concessi locali, spazi o suolo pubblico, né contributi o patrocini ad associazioni, gruppi, organizzazioni politiche e sociali che manifestino e professino idee e comportamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi, che si siano espressi con termini o modalità che indichino odio o intolleranza religiosa, o che si ispirino alle ideologie del fascismo o del nazismo e che contrastino pertanto con i principi sanciti dalla Costituzione italiana.

E’ notizia di oggi, infatti, che il Tar di Brescia abbia respinto il ricorso dell’organizzazione neofascista Casapound, che si era opposta alla decisione del Comune di Brescia, il quale aveva adottato una delibera simile a quella che abbiamo presentato. Secondo il tribunale amministrativo, la richiesta del Comune è in linea con i “principi democratici costituzionali”.

La mozione della Coalizione Sociale prevede inoltre che il legale rappresentante dell’associazione, del gruppo o dell’organizzazione politica e sociale richiedente debba obbligatoriamente presentare e sottoscrivere una dichiarazione (che costituisce parte integrante della mozione stessa), in cui si afferma che l’associazione non professa e non manifesta idee e comportamenti propri dei disvalori su citati.

La nostra proposta in Consiglio comunale è un atto di buon senso, a difesa di valori di tutte e tutti, attaccati da rigurgiti neofascisti che la storia ha già condannato. Confidiamo in un atteggiamento maturo da parte dell’assemblea più importante della città, affinché la proposta possa trovare un ampio consenso. Invitiamo tutte le persone e le organizzazioni che si riconoscono nei valori che vuole trasmettere la mozione a partecipare al Consiglio comunale previsto per giovedì 15 febbraio, dalle ore 9.

Ricostruzione scuole, passa in Consiglio la proposta della Coalizione Sociale

Apprendiamo con soddisfazione come la giunta abbia accolto con favore la nostra mozione sull’aggiornamento del cronoprogramma della ricostruzione dell’edilizia scolastica dell’Aquila.

Nel Consiglio comunale di oggi, infatti, la proposta della Coalizione Sociale è passata con i voti della maggioranza.

Il centrosinistra si è invece astenuto forse per la “coda di paglia” che ha, visto che il cronoprogramma per le scuole, nella passata amministrazione, era stato proposto dai consiglieri di opposizione Di Cesare e Vittorini ed approvato all’unanimità (quindi anche dal centrosinistra) per poi essere sistematicamente disatteso. D’altronde è nota l’allergia ai cronoprogrammi della passata amministrazione Cialente e l’astensione di oggi – da Di Benedetto a Masciocco – è in totale continuità con questa propensione, e allo stesso tempo in contraddizione con loro stessi che pure lo avevano votato. Noi chiediamo che sulla ricostruzione delle scuole non si facciano strumentalizzazioni politiche. Vediamo adesso, dopo sei mesi di soli annunci, cosa farà il Sindaco Biondi, che intorno a questo cronoprogramma vogliamo inchiodare.

La mozione prevede che il Sindaco debba entro 60 giorni e poi ogni 6 mesi riferire al Consiglio comunale (in II Commissione) sullo stato dell’arte della ricostruzione degli edifici scolastici di proprietà comunale, aggiornando di volta in volta il cronoprogramma pubblicato dal 2015 sul sito del Comune, per iniziativa del gruppo di Appello per L’Aquila che vogliamo.

In questo modo sarà possibile tenere sotto controllo i procedimenti avviati o programmati e chiedere conto di eventuali ritardi. Il cronoprogramma, infatti, risulta ad oggi incompleto e disatteso. Nella pagina dedicata sul sito web del Comune dovranno essere aggiunti i cronoprogrammi della ricostruzione degli edifici ad oggi non inseriti, e dovranno essere aggiornate le schede dei cronoprogrammi evidentemente superati.

In Commissione Territorio si farà anche il punto sulla sicurezza sismica delle scuole aquilane, per cui le informazioni sono ancora incomplete.

Attraverso un’opposizione dura ma costruttiva, per la seconda volta in pochi mesi la Coalizione Sociale ottiene un risultato positivo, convincendo sull’utilità delle proposte.

Oggi abbiamo scelto di inchiodare l’amministrazione comunale ad un rendiconto costante sullo stato dell’arte della ricostruzione delle scuole aquilane, per un monitoraggio obbligato da parte della giunta, sul quale vigileremo. La dimostrazione di come il Consiglio comunale – l’assemblea più importante e rappresentativa della città – debba essere luogo di confronto e decisioni finalmente incidenti sulla vita della comunità aquilana, oltre che di controllo dell’amministrazione da parte della cittadinanza.

Ricostruzione scuole, Coalizione Sociale: “Disatteso il cronoprogramma”

Sarà presentata nel Consiglio comunale del prossimo 29 dicembre una mozione proposta dalla Coalizione Sociale sul cronoprogramma della ricostruzione post-sisma delle scuole comunali dell’Aquila.

Ad annunciarla, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane in Comune, è stata Carla Cimoroni, consigliera comunale della Coalizione Sociale. L’iniziativa richiama un’altra mozione, presentata da Appello per L’Aquila e L’Aquila che Vogliamo nel maggio 2015, che chiedeva di pubblicare e aggiornare sul sito web del Comune il cronoprogramma della ricostruzione delle scuole di proprietà comunale.

All’esito di quella mozione, approvata all’unanimità, l’amministrazione ha pubblicato un cronoprogramma parziale e non aggiornato (qui).

Sono infatti presenti i documenti delle sole scuole di Paganica, Pettino, Arischia, Coppito, Santa Barbara e Sassa. Mancano tutte le altre. Se si analizzano i cronoprogrammi, poi, si può facilmente verificare come i dati non vengano aggiornati, e i tempi siano nel frattempo slittati vertiginosamente. Bastano due esempi: per la scuola primaria di Pettino la fine dei lavori era prevista per il 19 dicembre, mentre l’aggiudicazione definitiva dell’appalto è avvenuto solo lo scorso giugno, mentre ad Arischia i lavori si sarebbero dovuti concludere a luglio, ma non risulta ancora chiusa neanche la gara per l’affidamento della progettazione e dei lavori.

“L’aggiornamento del cronoprogramma potrebbe essere uno strumento utile sia per l’amministrazione che per i cittadini, al fine di verificare la ricostruzione delle scuole”, ha affermato Carla Cimoroni.

La mozione che la Coalizione Sociale presenterà al prossimo Consiglio vuole fungere da stimolo per un aggiornamento periodico da parte dell’amministrazione sulla situazione delle scuole: “Il tema come tutti sanno ci sta a cuore da anni, da tempi non sospetti, fin da quando chiedevamo conto dei 50 milioni in cassa e non utilizzati dall’amministrazione Cialente – ha evidenziato la consigliera – è stato poi oggetto di campagna elettorale da parte di tutti, una questione considerata prioritaria sia nel programma elettorale che nel programma di mandato del sindaco Biondi”.

Se infatti tra le “idee e proposte immediatamente realizzabili nei primi cento giorni di governo” della destra c’era il rientro degli studenti in scuole sicure, nel programma di mandato dello scorso settembre si parla di “piano straordinario delle scuole”.

“E anche qualche giorno fa il vice sindaco Liris ha lamentato poco personale alla ricostruzione pubblica, rispetto alla privata – ha evidenziato Cimoroni – nessuno di noi sta addossando colpe all’amministrazione per la mancata ricostruzione delle scuole, sappiamo della mancanza di personale, delle complicazioni portate dal nuovo codice degli appalti, ma ci piacerebbe che agli slogan si iniziasse a dare seguito con azioni concrete. La nostra mozione va in questa direzione e ci aspettiamo apertura e responsabilità da parte della maggioranza“.

In particolare, oltre al rispetto degli obblighi di trasparenza e aggiornamento dei cronoprogrammi, la mozione chiede che il Sindaco riferisca sullo stato dell’arte della ricostruzione delle scuole comunali e che si faccia il punto anche in seconda Commissione, per dar seguito all’unico incontro sullo stato dell’arte della ricostruzione delle scuole che venne organizzato mesi fa.

“In generale chiediamo che venga condivisa una visione – ha affermato Carla Cimoroni – si potrebbe ad esempio tornare a parlare di scuole nel centro storico, o sapere quante e quali scuole andranno alla ex caserma Rossi, perché questi processi incidono su eventuali disposizioni per le scuole anche di proprietà della Provincia”.

La mozione, insomma, vuole continuare a sollecitare al confronto l’amministrazione, per iniziare a parlare in Consiglio – l’assise più importante della città – anche del presente e del futuro dell’Aquila e della sua popolazione, e non solo di presepi, misure antiaccattonaggio e inni nazionali.

No alla sciagurata legge 40, vittoria politica della Coalizione Sociale!

L’opposizione paga quando si mette in atto, anche quando è costruttiva come stavolta. Stamattina, in extremis, il Consiglio comunale ha approvato la delibera che limita fortemente gli effetti della sciagurata legge regionale 40, quella che avrebbe reso abitabili garage, scantinati e sottotetti, creando scarsa qualità dell’abitare, abbassando gli standard di sicurezza, in una città dove ci sono già migliaia di locali e appartamenti vuoti.

La delibera, proposta dalla giunta, è passata con due emendamenti della Coalizione Sociale, approvati anche dalla maggioranza, ed è arrivata in Consiglio per effetto della nostra proposta di deliberazione presentata lo scorso settembre e già discussa in Commissione.

Notiamo con soddisfazione come anche i consiglieri di centrodestra e centrosinistra abbiano smentito i loro colleghi di partito in Consiglio regionale, che hanno voluto e approvato bipartisan la legge. L’approvazione rappresenta un momento importante per la pianificazione urbanistica della città. La delibera approvata va contro gli interessi immobiliari di pochi, che vorrebbero continuare a speculare ai danni della comunità.

Noi della Coalizione Sociale riteniamo invece che sia finalmente giunto il momento di dare una visione organica e d’insieme al territorio.

Oggi abbiamo messo in campo un’opposizione costruttiva e nel merito di tematiche importanti che riguardano tutti. Continueremo nella nostra attività di opposizione dura, ma anche capace – come stamattina – di determinare scelte importanti per il futuro della città.

Ci sarebbe piaciuto che la maggioranza avesse avuto o stesso atteggiamento maturo da parte anche sul nostro atto di indirizzo per la nomina delle società partecipate. Abbiamo chiesto più trasparenza, che purtroppo non ci sarà.

Nomine e incarichi, l’amministrazione Biondi dice no alla trasparenza

Già nel luglio scorso la Coalizione Sociale depositò una proposta di deliberazione volta ad accrescere la trasparenza nel processo decisionale dei vertici delle aziende partecipate: si tratta di introdurre il meccanismo delle audizioni pubbliche dei candidati, nel corso delle quali è possibile porre agli stessi domande per conoscerne il profilo professionale, la condotta nell’esercizio di altre cariche ricoperte in precedenza, i rischi di possibili conflitti di interesse, eventuali precedenti penali, nonché programmi e proposte riguardanti l’adempimento del mandato. Fatta l’audizione, la scelta rimane come è per legge, in capo al Sindaco: diventano però più chiari i criteri e le motivazioni che ne sono alla base.

Una pratica già in uso in altre città, di cui si sta discutendo anche a livello nazionale visto che il processo di nomina dei vertici delle società pubbliche rappresenta da sempre una criticità nel nostro Paese, poiché legato a doppio filo agli appetiti della politica, tanto da sollevare “dubbi e perplessità” da parte della stessa Autorità anticorruzione.

Oggi la nostra proposta di delibera – una delle due di iniziativa consiliare, entrambe a nostra firma – è arrivata in Consiglio comunale. E’ stata bocciata dalla maggioranza dell’amministrazione Biondi, che ha perso un’altra occasione per rompere davvero i meccanismi e per mostrare discontinuità reale (al di là degli slogan) dal governo degli ultimi anni a L’Aquila.

Da mesi l’amministrazione non riesce a nominare i vertici società partecipate (Ctgs, Ama, Asm, Afm e Sed), fondamentali per i servizi e la vita della città: troppa l’acquolina in bocca per liste e partiti di governo (principalmente Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia), che non riescono ad accordarsi per la spartizione delle poltrone e degli incarichi.

In questa impasse, non solo viene respinta la proposta della Coalizione Sociale, ma la maggioranza non è neanche in grado di presentare alcuna alternativa che fissi criteri e modalità per le nomine in questione. Non ha sortito effetti neanche il nostro emendamento, pensato per andare incontro all’esigenza della maggioranza e di parte dell’opposizione, e che restringeva ai soli consiglieri comunali la possibilità di porre delle domande ai candidati. Niente, non c’è stata neanche la volontà di discutere, né di argomentare la bocciatura della proposta.

E’ evidente insomma che, in piena continuità con il passato, l’intenzione della maggioranza di centrodestra sia quella di decidere nelle segrete stanze a chi assegnare i ruoli apicali delle società partecipate. Ad uno dei primi appuntamenti con un tema serio, e non simbolico, insomma, l’amministrazione Biondi ha dimostrato un silenzio assordante, il nulla assoluto, l’incapacità persino di argomentare un contraddittorio. Del resto nemmeno il Pd ha detto nulla, scegliendo il basso profilo dell’astensione.

Noi dal canto nostro proseguiremo con la nostra attenta e documentata attività di opposizione dentro e fuori il Consiglio comunale, continuando un’azione propositiva, in attesa che la giunta comunale e la maggioranza in Consiglio diano finalmente un segno di vita.