Contro l’isolamento dell’Aquila è necessaria una mobilitazione


L’Amministrazione del capoluogo si mobiliti con la città contro la scelta “scellerata” – la definizione è della stessa assessora Carla Mannetti – di tagliare e accorpare le corse della tratta L’Aquila-Roma! Altro che chiacchiere!

Ricordiamo che a giugno 2018, su iniziativa della Coalizione Sociale, il Consiglio comunale unito chiese alla Regione, allora governata dal centrosinistra di far rimanere la tratta L’Aquila-Roma un servizio essenziale e per questo finanziato dai contributi regionali.

Che fine ha fatto quella risoluzione, ora che ad amministrare la Regione e TUA c’è la destra come in Comune? E ancora, che fine ha fatto quella risoluzione, ora che in Regione, tra maggioranza e opposizione, c’è una rappresentanza aquilana come non c’era da anni?
Una domanda retorica, evidentemente.

La tratta è diventata commerciale e dal 10 febbraio si procederà ad abolire e accorpare 14 corse con conseguenze gravi sulla vita di tante cittadine e cittadini, pendolari e studenti in primis.

Insomma, come previsto, “razionalizzare” vuol dire solo far prevalere logiche di profitto che favoriscono solo i gestori privati, quando invece un collegamento vitale per l’intera nostra città che ha relazioni storiche con la Capitale, privo di un’alternativa su rotaia, dovrebbe rispondere prima di tutto a logiche di garanzia, universalità ed equità di accesso e fruizione da parte della popolazione.

Non eravamo tutti d’accordo, da anni, sul fatto che una delle direttrici per lo sviluppo del territorio fosse proprio il collegamento con la Capitale?

Noi crediamo ancora, a prescindere da chi governa, che sia una battaglia giusta per la città quella di mantenere in atto tutte le corse della L’Aquila-Roma, secondo la logica del servizio essenziale e per questo incomprimibile.

Per questo siamo a fianco dei pendolari e di chiunque vorrà mobilitarsi in questo senso. Chiediamo a tutti i rappresentanti della città, comprese le organizzazioni sindacali e di categoria, di fare altrettanto. Chiediamo che le per ora timide prese di posizione di alcuni esponenti della maggioranza cittadina si traducano in opposizione forte e concreta a una scelta “scellerata”.

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