Subito buoni spesa alimentare per tutte le persone in difficoltà

Se l’Amministrazione intende sospendere la distribuzione dei buoni alimentari messi a disposizione dal Governo è solo colpa delle scelte politiche e amministrative sconsiderate alla base dell’avviso pubblicato!

 Nonostante le richieste e le diffide formalizzate immediatamente, per scongiurare misure totalmente fuori contesto rispetto alla crisi generata dall’emergenza in corso, la destra al governo della città ha voluto utilizzare criteri basati sulla residenza e, per i cittadini stranieri, sui permessi di soggiorno di lunga durata. Criteri escludenti proprio delle fasce che più patiscono questa crisi e in contrasto non solo con il dovere etico di non lasciare indietro nessuno, ma persino con le norme nazionali, come hanno denunciato da subito tante realtà che si occupano di fragilità sociali nel nostro territorio.

Lo ha ribadito anche l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri: non solo è necessario estendere i buoni a tutti i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, ma anche a tutti gli stranieri privi di titolo di soggiorno e a tutti coloro che, italiani o stranieri, non siano iscritti all’anagrafe, purché domiciliati di fatto nel comune, anche temporaneamente, in quanto costretti  sul territorio a causa del blocco della mobilità imposto dall’emergenza. E proprio sulle Linee guida dell’UNAR si fonda la sospensiva del TAR dopo il ricorso di una famiglia non residente esclusa dalla possibilità di partecipare al bando. 

Vergognoso che il Sindaco attacchi una famiglia in difficoltà che ha semplicemente ritenuto di far valere i propri diritti! Vergognoso che provi ad alimentare la “guerra tra poveri”! Vergognoso che si giustifichi snocciolando l’entità delle risorse erogate a favore di cittadine e cittadini di origine straniera che vivono nella nostra città! Semmai quei dati dimostrano proprio che una gran parte delle fasce più disagiate destinatarie di quelle sacrosante risorse è costituita da popolazione di origine straniera, un fatto che dovrebbe interrogare tutti su come si innescano le disuguaglianze sociali invece di essere utilizzato per soffiare sul fuoco dell’intolleranza! Che poi, è proprio il chiamare in causa le risorse erogate a cittadine e cittadini stranieri a denotare l’approccio discriminatorio. Come se le persone di origine straniera dovessero giustificarsi di meritare più degli italiani quelle risorse. Ne hanno diritto. Punto. Non è un favore né un’elargizione, né più né meno come per gli italiani da sette generazioni che versano in situazioni di difficoltà!

Ora il Comune dia immediatamente la possibilità di fare domanda per i buoni pasto a tutti gli aventi diritto, in linea con i criteri evidenziati dalle Linee guida attraverso autocertificazioni dello stato di necessità prodotto dall’emergenza, come suggeriva l’ANCI già il 30 marzo. E la smetta di cavalcare la crisi sociale ed economica per fare propaganda becera.

Non si permetta questa Amministrazione di sospendere l’erogazione dei buoni che è già iniziata con notevole ritardo, pensando di addossare la responsabilità proprio a chi fin da subito ha evidenziato criticità e discriminazioni. Pensi piuttosto a individuare responsabilità politiche e amministrative di chi ha combinato questo disastro e a chiederne conto. 

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