CARLA CIMORONI E ANNA LUCIA BONANNI SI AVVICENDANO IN CONSIGLIO COMUNALE

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamane nella sede comunale di Villa Gioia, la Coalizione sociale dell’Aquila ha ufficializzato l’avvicendamento in consiglio comunale tra Carla Cimoroni, consigliera dal 2017, e Anna Lucia Bonanni. Quest’ultima è la prima delle non elette della coalizione civica arrivata terza alle elezioni amministrative di 4 anni fa, ottenendo il 6,3% dei voti grazie al supporto di tre liste.

L’avvicendamento in consiglio comunale è stato deciso tempo fa dalla Coalizione sociale: “Esco dal consiglio dopo 4 anni duri ma molto stimolanti – ha affermato Carla Cimoroni – lo faccio innanzitutto per motivi lavorativi, che da quando la mia sede è diventata Teramo non mi permettono più di seguire i lavori consiliari con la dovuta dedizione, e poi anche perché una delle caratteristiche del nostro gruppo, direi purtroppo rara in città e nella politica, è l’assenza di personalismi. Siamo tra i 32 rappresentanti della città, non di noi stessi. Per questo non cambia molto, i valori, le battaglie e la condivisione delle azioni rimarranno identiche”.

Le battaglie vinte e quelle da vincere

Nel corso dell’incontro con la stampa Cimoroni e Bonanni hanno richiamato le azioni che più hanno contraddistinto l’azione della Coalizione Sociale in questi anni, a cominciare da una delle più recenti, quella vittoriosa contro la realizzazione di nuovi centri commerciali

Da portare avanti, a maggior ragione dopo l’emergenza sanitaria, la rivendicazione per la tratta L’Aquila-Roma che deve tornare ad essere un servizio essenziale da sostenere con contributi pubblici: “Una battaglia che ci ha già visto per strada e in cui continueremo ad essere a fianco di pendolari, studenti, cittadine e cittadini in genere che credono che questo collegamento così vitale non debba rispondere a logiche di profitto, ma fornire invece garanzie di continuità ed equità di accesso”, ha evidenziato Carla Cimoroni.

“Siamo stati a fianco degli ultimi – ha continuato la consigliera comunale – dall’istituzione dell’anagrafe per le persone senza dimora alle sollecitazioni dei contributi per le famiglie in difficoltà estrema fino alla vergognosa vicenda della primavera 2020 dei buoni spesa che la Giunta aveva stabilito di assegnare con criteri discriminatori, come le sentenze hanno poi riconosciuto”.

Stessi criteri, del resto, utilizzati nell’assegnazione degli alloggi Case e Map, di cui la Coalizione Sociale ha sempre richiesto la revisione, fino a settembre scorso con la clamorosa ordinanza del Tribunale dell’Aquila che sanciva la condotta discriminatoria del Comune.

E ancora, negli anni sono state proposte iniziative volte a limitare gli orari di funzionamento di slot e videolotterie: la maggioranza ipocrita le ha respinte appellandosi alla successiva redazione di un regolamento organico che però non è mai arrivato in commissione. Un vero peccato, per una vicenda che descrive simbolicamente il lassismo e la sciatteria politica dell’amministrazione Biondi.

È stata approvata, invece, la proposta del gruppo per regolamentare gestione e utilizzo degli spazi culturali, iniziativa che ha visto una inevitabile battuta d’arresto con le dolorose chiusure imposte dall’emergenza sanitaria, “ma di cui torneremo a chiedere conto”, ha sottolineato Anna Lucia Bonanni.

La Coalizione Sociale ha denunciato in più occasioni il metodo spartitorio, quando non addirittura familistico, nelle nomine degli amministratori delle società partecipate e persino degli enti culturali: all’opposto abbiamo sempre chiesto trasparenza, praticandola come quando abbiamo pubblicato noi, al posto dell’amministrazione inadempiente, i curriculum delle candidate e dei candidati ai vertici degli enti partecipati del Comune dell’Aquila, per consentire a cittadine e cittadini di farsi un’idea delle motivazioni delle nomine”.

In tema di pianificazione del territorio, proprio ad inizio consiliatura, è stato ottenuto di evitare i danni della sciagurata legge regionale 40/2017, che avrebbe reso abitabili garage, scantinati e sottotetti; sul tema delle “casette” è stata incalzata più volte l’amministrazione che ha però ha scelto, per questo come per altri argomenti complessi e di problematico consenso, la strada della vile inerzia.

“Continueremo a chiedere la razionalizzazione dello sconfinato patrimonio abitativo pubblico ereditato dalla gestione emergenziale del post sisma con l’abbattimento dei manufatti provvisori, di quelli pericolanti e/o non rispettosi del territorio e il riuso dei rimanenti attraverso politiche attrattive ed inclusive che riducano l’uso di suolo e il consumo di risorse”, ha commentato Bonanni.

“Siamo e saremo sempre con la rete delle realtà antifasciste – ha aggiunto la neo consigliera comunale – continuando a proporre iniziative come la mozione contro la concessione di locali, spazi o suolo pubblico, né di contributi o patrocini ad associazioni, gruppi, organizzazioni politiche e sociali che manifestino e professino idee e comportamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi. Mozione che abbiamo già presentato e che ovviamente è stata bocciata dalla destra al governo della città”.

Si continuerà, inoltre, a chiedere e vigilare affinché il richiamo alla memoria su cui fondare le iniziative di programmazione e sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio, non rappresenti un facile slogan, ma costituisca sempre uno stimolo alla lotta per la verità e la giustizia, un impulso al dubbio e alla critica dura e costruttiva, un monito per il futuro. A tal proposito è stato intenso il ricordo di Antonietta Centofanti, che della Coalizione Sociale era uno dei cuori pulsanti, da parte di Cimoroni e Bonanni.

A servizio della collettività

L’azione politica è stata portata avanti in continuità con i movimenti sociali e civici del post-sisma aquilano, in un lavoro teso al cambiamento politico, sociale e culturale della comunità avviato ormai 12 anni, e tuttora in corso. L’obiettivo, come sempre, è il miglioramento delle condizioni e della qualità della vita per i cittadini e le cittadine, l’eliminazione delle disuguaglianze sociali, la crescita della città oltre la ricostruzione, soprattutto in questi mesi estremamente difficili caratterizzati dalla pandemia.

Principi che guideranno anche l’azione in Consiglio di Anna Lucia Bonanni: “Come ha affermato Carla, non siamo in consiglio per rappresentare noi stesse né i nostri interessi – ha evidenziato – ma per portare avanti la nostra idea di città, equa, aperta, solidale, bella. Il miglioramento della qualità della vita, oggi tutt’altro che ottimale, sarà centrale anche nelle iniziative che immaginiamo e metteremo in pratica nei prossimi mesi. Il nostro è un percorso che, in tante e diverse forme, è nato tempo fa e porteremo avanti oltre questa consiliatura, fuori e dentro le stanze decisionali”.

“In particolare, nella mia veste di rappresentante istituzionale di Coalizione sociale presenterò questo gruppo all’interno di un percorso che stiamo avviando insieme ad altre realtà dell’attivismo civico e di cui a breve realizzeremo la prima iniziativa pubblica, mercoledì 19 maggio alle ore 18 al parco del Castello. Il nome, Primavera aquilana, richiama il nostro desiderio di dare vita a un percorso di cambiamento e di riscatto, di apertura e passione, d’inversione di rotta rispetto a quanto espresso finora da questa amministrazione”.

Docente di lettere al liceo “Cotugno” dell’Aquila, Anna Lucia Bonanni è da sempre impegnata nel sociale. È stata infatti per anni responsabile nel capoluogo della Lav (Lega antivivisezione) e protagonista della straordinaria stagione di partecipazione e mobilitazioni della cittadinanza nei primi anni del post-sisma, proseguita poi in un impegno nella battaglia per la ricostruzione delle scuole, dopo 12 anni al palo. Porta la sua esperienza a servizio della Coalizione Sociale, dei singoli e delle organizzazioni che essa esprime, anche forte già di una passata esperienza come consigliera comunale, a fine degli anni ‘90.

Le donne e gli uomini della Coalizione Sociale ringraziano Carla Cimoroni per le battaglie intraprese in questi anni, per la determinazione e la puntualità delle azioni e per una consiliatura totalmente a servizio della collettività. Consapevoli che ogni ruolo, istituzionale o meno, è “parte del tutto”, di un percorso vivo e collettivo.

Alle elezioni provinciali dell’Aquila solo spartizioni

In occasione delle elezioni provinciali che si svolgeranno domenica 30 luglio, la Coalizione sociale con la consigliera del comune dell’Aquila Carla Cimoroni comunica l’astensione dal voto, ritenendo pretestuosa una tornata elettorale per un Presidente e un Consiglio Provinciale esautorati di rappresentanza democratica e di fondi, e utili solo alla gestione delle poltrone per i politici di turno.

Le Province, pur mantenendo funzioni e servizi essenziali per i cittadini, fra i quali la sicurezza degli edifici scolastici e la manutenzione delle strade provinciali, hanno subito una drastica riduzione delle risorse finanziarie. Con l’alibi della riduzione dei costi della politica, in realtà sono stati ancora una volta compressi i servizi per i cittadini, sopprimendo allo stesso tempo il loro diritto di eleggere democraticamente i propri rappresentanti.

Il risultato è un Presidente di fatto già “nominato” e un’elezione di secondo livello che sa solo di spartizioni, accordi e prove di forza in vista delle prossime tornate regionali e politiche.

Una modalità di fare politica lontana anni luce dalle esigenze e dalla percezione delle cittadine e dei cittadini a cui non intendiamo partecipare.

Le elezioni sono il punto di partenza, il “Cambia città, resta qui” continua

“Dobbiamo crescere, è indubbio, ma le elezioni di domenica scorsa hanno dimostrato che siamo l’unica vera alternativa reale al centro e alla destra in questa città”. A dichiararlo è Carla Cimoroni, candidata sindaca della Coalizione Sociale e neo consigliera al Comune dell’Aquila.

La Coalizione Sociale, che si presentava con tre liste e quasi cento persone candidate, libere e indipendenti, ha ottenuto il 6,3% al primo turno, affermandosi come terza forza della città: “Siamo stati in qualche modo gli unici ad aver ‘retto’, al di fuori degli schieramenti di centro e di destra”, ha sottolineato Cimoroni nel corso di una conferenza stampa nel capoluogo alla quale hanno partecipato diversi esponenti, candidati e candidate della Coalizione.

Con una legge elettorale che penalizza fortemente i progetti politici, anteponendo le preferenze personali e la “quantità” dei candidati, il voto è stato nettamente polarizzato, in linea con quanto successo a livello nazionale. La somma dei due schieramenti che andranno al ballottaggio, infatti, è circa dell’85%, mentre delle coalizioni di centro e di destra facevano parte ben 16 liste sulle 24 totali. Ma il dato su cui riflettere è anche quello relativo alla disaffezione al voto: l’affluenza è scesa del 5% rispetto al 2012 quasi ventimila aquilani non sono andati a votare.

Il risultato della Coalizione è buono: “Rimane un po’ di amarezza per aver mancato il secondo consigliere, sarebbero bastati 339 voti in più”, ha sostenuto la consigliera in pectore. E’ necessario dunque rafforzare con maggiore incisività le relazioni, soprattutto nelle periferie e nei territori più isolati, per continuare con maggiore forza un processo “sano” di ascolto, confronto e risoluzione dei problemi con la popolazione.

Voglio ringraziare le quai 2.500 persone che hanno chiesto un cambiamento reale, e ringrazio profondamente tutte le candidate e i candidati che ci hanno messo la faccia, il cuore, le mani, le idee, e tutti quelli che ci hanno sostenuto, mettendo a disposizione competenze e tempo”, ha sottolineato Carla Cimoroni.

La campagna è costata circa 6mila euro, tutti autofinanziati con donazioni individuali di 150 € al massimo, in gran parte raccolti nel corso di iniziative pubbliche. Soldi spesi per la stampa di materiale promozionale, per l’acquisto di spazi, per l’affitto di locali per le iniziative e per l’evento di chiusura della campagna elettorale.

Ma c’è un fatto politico fondamentale: la Coalizione Sociale non è un cartello elettorale, ma un soggetto politico nuovo e ancora in fieri: “In questo senso, il momento elettorale ha rappresentato non l’obiettivo ultimo ma un necessario passaggio di un percorso che abbiamo iniziato a costruire alcuni mesi fa e che vogliamo continuare a rafforzare, migliorandoci, dentro e fuori l’aula del Consiglio”. “Dobbiamo migliorare, e lo faremo – ha affermato la candidata della Coalizione – costruendo un percorso radicato e radicale, alternativo allo svilimento della politica cui ci condannano il panorama nazionale, e ancora di più quello locale”.

Il passaggio elettorale, infatti, è stata la scintilla e l’occasione per aggregare gruppi, forze politiche, cittadine e cittadini intorno ad un progetto di cambiamento reale della città, con un orizzonte ed una visione a medio-lungo termine.

“In Consiglio – aggiunge Cimoroni – porterò l’esperienza preziosa di Enrico Perilli, Vincenzo Vittorini ed Ettore Di Cesare, che hanno lavorato molto bene nei cinque anni precedenti. Daremo tutte e tutti insieme voce alle istante di trasparenza, partecipazione vera, portando avanti le proposte concrete per migliorare la vivibilità di questo territorio e contrastare soprattutto le disuguaglianze sociali. D’altronde, siamo stati gli unici (purtroppo) a presentare proposte programmatiche chiare, disambigue e concrete”.

“Ai circa 2.500 elettori ed elettrici della Coalizione Sociale chiediamo di ‘utilizzarci’ per avere voce nella massima assemblea istituzionale della città, e di controllare il nostro operato, perché per noi non ha importanza il meccanismo della delega. Non vale il discorso che ci rivediamo tra 5 anni, come per la stragrande maggioranza dei consiglieri comunali”.

Per quanto riguarda il ballottaggio, la posizione della Coalizione è semplicemente quella sostenuta da mesi: “Non ha senso per noi dare indicazioni di voto, perché non siamo complici ma alternativi ai due schieramenti – afferma Cimoroni – e anche perché il nostro elettorato è libero e proprio per questo non accetterebbe suggerimenti di convenienza. Non daremo indicazioni di voto, né di non voto”.

Infine, una precisazione: “Saremo presenti in Consiglio in ogni caso, che vinca la coalizione di centro, o quella di destra. E quindi in ogni caso rappresenteremo una reale alternativa alla conservazione, alla continuità e alla tutela dell’interesse di parte, tutte caratteristiche peculiari di entrambi gli schieramenti”.

Il cambia città, resta qui continua oggi.

“Lotto Giugno”: giovedì in festa con la Coalizione Sociale!

Sarà piazza San Basilio, di fronte il Dipartimento di scienze umane dell’Università degli studi dell’Aquila, la location di “Lotto Giugno”, una serata di musica, danza ed attivismo organizzata dalla Coalizione Sociale con Carla Cimoroni sindaca per L’Aquila.

Si svolgerà, ovviamente, giovedì 8 giugno, a partire dalle ore 19. Sul palco saliranno alcune delle giovani band emergenti che negli ultimi anni hanno resa viva e frizzante la scena culturale aquilana, contribuendo per la loro parte anche alla difficile ricostruzione del tessuto sociale della comunità. A suonare saranno i Dabadub Sound System, la Zona Rossa Krew, i Margò, gli Sleeping Village e i Lithium Quartet. Ma ci saranno anche esibizioni di danza dei Vibin’Sista e New Kidz and the Block, mentre la chiusura sarà affidata alle magie del prestigiatore Lorenzo Scataglini. Alle ore 19:30, inoltre, ci sarà un’asta di alcune opere che diversi artisti del territorio hanno messo a disposizione a sostegno della Coalizione Sociale.

“Noi non torniamo in piazza, perché in piazza siamo sempre stati e sempre staremo – afferma Carla Cimoroni – l’appuntamento dell’8 giugno arriva a chiusura di una campagna elettorale tra le persone, e non tra i potentati. Una serata di convivialità come nel nostro stile, perché di cultura e socialità non parliamo, ma la pratichiamo quotidianamente”.

L’intervento integrale di Carla Cimoroni sul palco con De Magistris

Vogliamo cambiare totalmente L’Aquila, a partire dalle modalità stesse di fare e di intendere la politica. La nostra è una coalizione costruita da lontano, a partire dal lavoro fatto dentro e fuori il consiglio comunale, dando voce e a fianco di tante associazioni e gruppi di cittadine e cittadini che continuano a chiedere un’inversione di rotta a tutti i livelli – sicurezza sismica, occupazione, qualità della vita a partire da subito – per evitare il lento e progressivo spopolamento di questa città. Per questo abbiamo lanciato il messaggio: cambia città, resta qui!

Non si cambia costruendo una coalizione solo in vista delle elezioni. Non si cambia aggregando pacchetti di voti e finte-liste-civiche di personaggi buoni per tutte le stagioni e tutti gli schieramenti come hanno fatto i candidati delle coalizioni di centro e di destra. Non si cambia con le operazioni di marketing politico dettate da una società milanese. Si cambia solo se si è radicati nel territorio e nel sociale, si cambia se si portano nelle istituzioni le rivendicazioni e le lotte dal basso per la tutela del territorio, il diritto al lavoro e all’abitare, il riconoscimento dei beni comuni, la trasparenza amministrativa. Perché queste sono le cose vere che aumentano la qualità della vita, e sostanziano il diritto alla città di tutte e tutti. Per questo motivo, per noi oggi non è il momento delle promesse elettorali, ma il momento del raccolto di quanto abbiamo seminato in questi anni. Leggi tutto “L’intervento integrale di Carla Cimoroni sul palco con De Magistrisaaa”