TARI: approvate le nostre proposte, un anno dopo

Abbiamo assistito con interesse nelle settimane scorse e fino all’approvazione in Consiglio comunale avvenuta ieri, alle rivendicazioni di assessori vecchi e nuovi in merito al regolamento che disciplina le imposte comunali e soprattutto alle riduzioni previste per la TARI, la tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti, quella che incide un po’ sulle tasche di tutti.

Alcune delle novità introdotte sono infatti richieste e proposte che facemmo l’anno scorso in occasione della discussione del bilancio 2018: emendamenti che furono allora bocciati dalla maggioranza con argomenti piuttosto pretestuosi.

Ci riferiamo, per esempio, all’estensione ai centri storici delle frazioni, per i prossimi tre anni, di uno sgravio già previsto per gli esercenti del centro storico del capoluogo, nell’auspicio che parta finalmente anche lì la ricostruzione.

E ancora, ad un piccolo incentivo per favorire le attività che dismettono le slot machine in un territorio dove è noto che il problema della ludopatia è particolarmente diffuso. Tanto è noto che un ordine del giorno approvato all’unanimità già a fine 2017 prevedeva la definizione (entro 90 giorni) di un regolamento comunale ad hoc che non ha mai visto la luce: l’ennesimo annuncio, insomma, di una maggioranza incapace di atti concreti. Per questo auspichiamo che, oltre allo sconto TARI, il Consiglio discuta e approvi al più presto una nostra proposta presentata da mesi per limitare l’orario di funzionamento delle slot machines, come avviene già in tante città.

In particolare, poi, nel nuovo Regolamento per le imposte comunali è stata inserito un articolo, da noi proposto un anno fa, che riconosce una riduzione alle utenze domestiche che conferiscono all’unico Centro di raccolta per il momento esistente, quello di Bazzano, alcune tipologie di rifiuto in forma differenziata. Al di là del piccolo sconto in bolletta, che chiediamo venga esteso nei prossimi anni anche ad altre tipologie di rifiuto, questa misura dovrebbe servire a far conoscere ed utilizzare il centro di raccolta soprattutto per quei rifiuti che non è possibile, per tipo, quantità e volume, conferire nei normali bidoni della raccolta differenziata, e limitare così il fenomeno dell’abbandono. Una misura che servirà a poco se non verrà realizzato al più presto, come annunciato, un secondo centro in zona ovest e soprattutto se non verrà accompagnata da una campagna di informazione e sensibilizzazione e da orari di accesso ai centri che vadano incontro alle esigenze dell’utenza. Chiediamo quindi che l’Amministrazione, in accordo con l’ASM si impegni in questo senso.

Chiariamo che  queste iniziative servono ad accrescere la consapevolezza delle cittadine e dei cittadini nei riguardi della gestione dei rifiuti e a premiare i comportamenti più virtuosi. Come avviene già per chi fa compostaggio domestico, in base a una nostra proposta di qualche anno fa. Ma la responsabilità dei singoli non basta evidentemente a migliorare le percentuali di raccolta differenziata e in generale la qualità del servizio che rimane purtroppo a livelli deprimenti.

Da tempo siamo fermi al 36% di raccolta differenziata, lontanissimi dal 65% previsto dalla norma nonché obiettivo puntualmente disatteso di ogni amministrazione che si insedia. Bisognerebbe parlare di piano degli investimenti, organizzazione del lavoro, eventuali necessità dell’azienda per offrire un servizio migliore. Niente di tutto questo nel piano finanziario dell’ASM approvato ieri, come accaduto l’anno scorso e con l’amministrazione passata.

Del resto, fino a quando le società partecipate verranno utilizzate unicamente per distribuire poltrone a politici, parenti e candidati non eletti, senza alcuna considerazione sulle competenze specifiche, la qualità dei servizi non potrà che rimanere scarsa.

Sulle partecipate spartizione politica e parenti, altro che rottura dei meccanismi!

A un anno dall’insediamento dell’amministrazione Biondi, alcune delle società partecipate del Comune dell’Aquila, organi fondamentali per i servizi essenziali ai cittadini e alle cittadine, non hanno ancora una guida. Le nomine ratificate in queste ore dal Sindaco sono preda della lottizzazione partitica della maggioranza di destra alla guida della città. Nomi che giravano da tempo, espressione esclusivamente della spartizione tra le liste che hanno sostenuto Biondi alle elezioni dello scorso anno.

La poltrona all’Azienda farmaceutica municipalizzata Spa è stata “assegnata” alla lista L’Aquila Futura, coordinata di fatto dall’ex consigliere comunale, politico e già vice presidente della Gran Sasso Acqua, Salvatore Santangelo. Sua sorella, Alessandra, è infatti la nuova amministratrice dell’azienda. Mentre suo fratello, Roberto, siede in Consiglio comunale.

E proprio Roberto Santangelo, quando si è trattato di votare in Consiglio il nostro emendamento che estendeva anche ai parenti stretti dei consiglieri comunali l’impossibilità di essere nominati ai vertici delle aziende partecipate dal Comune, è uscito dall’aula. Un emendamento che è stato bocciato dalla maggioranza, senza una sola motivazione. Oggi è chiaro alle aquilane e agli aquilani il perché.

Ricordiamo che il Consiglio comunale, in quanto “proprietario” delle Società partecipate, esercita attività di controllo sulle stesse attraverso, per esempio, il confronto nelle Commissioni. Cosa farà il consigliere Santangelo quando l’amministratrice Santangelo verrà a riferire in Consiglio o nelle Commissioni? Sarà obiettivo nelle proprie valutazioni? Continuerà ad assentarsi, confermando di fatto l’imbarazzo e l’inopportunità di tale nomina?

Invitiamo tutte e tutti a verificare le competenze dei nuovi nominati, a confrontarle con quelle degli altri candidati [i cui curriculum sono pubblicati qui], a valutare se per guidare per esempio il SED potrebbe essere opportuno avere qualche esperienza o competenza nel settore dei big data o magari del cosiddetto “diritto digitale alla città”, cioè in sostanza il diritto di accesso ai dati e al loro utilizzo, per garantire alle cittadine a ai cittadini di prendere parte attiva alle trasformazioni in atto e non semplicemente subirle. Oppure se l’importante sia nominare chi, alla fine dell’esercizio faccia solamente quadrare i conti della partecipata di turno, anche a discapito del servizio offerto alla città.

Chi ha vinto le elezioni facendo facile demagogia sui “meccanismi da rompere”, sta perpetrando esattamente gli stessi malati comportamenti del passato: lottizzazione partitica delle poltrone e favoreggiamento di amici e parenti – anziché il giudizio prioritario in base alle competenze – a discapito dei servizi pubblici essenziali per i cittadini e le cittadine.

Pubblicati i curriculum dei candidati alle partecipate. Cimoroni: “Servizi essenziali non possono ridursi a spartizione politica”

Come promesso una settimana fa, la Coalizione Sociale ha attuato – a differenza dell’amministrazione comunale – un preciso atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale. Sono così da oggi online su coalizionesociale.it i 103 curriculum professionali dei candidati e delle candidate ai ruoli di vertice delle aziende partecipate dall’ente comunale.

La questione è stata al centro di una conferenza stampa convocata stamane all’Aquila da Carla Cimoroni, consigliera della Coalizione Sociale: “Seguiamo la vicenda delle partecipate fin dal nostro primo giorno in Consiglio – ha affermato la consigliera – già il 27 luglio scorso presentammo una delibera sulle audizioni pubbliche. Riteniamo che la gestione dei servizi pubblici essenziali sia fondamentale per la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine”. Solo dopo 6 mesi, tuttavia, la giunta Biondi approva l’atto di indirizzo per la scelta dei vertici delle società partecipate. Tra le altre cose si afferma che non è possibile nominare i parenti dei componenti della Giunta: “Un nostro emendamento proponeva di allargare anche ai parenti dei consiglieri – ha affermato Cimoroni – ma è stato bocciato. Perché? Se verrà nominato un parente di qualche consigliere sapremo che la bocciatura non fu solo inopportuna, ma anche dettata dalla malafede“.

Nel frattempo le società partecipate arrancano, gli amministratori sono scaduti e si perpetua semplicemente un’amministrazione ordinaria, dettata solo dal “far quadrare i conti”, più che da una reale progettualità con l’obiettivo del miglioramento de servizi. Il 12 aprile scorso vengono pubblicati gli elenchi degli idonei che hanno inoltrato domanda per il bando, ma non i curriculum, che avrebbero dato modo alla cittadinanza di farsi un’idea sulla qualità delle scelte che verranno effettuate.

“Il nostro timore, fondato e confermato dalle vicende politiche di questi mesi, è che le nomine verranno fatte in base alla spartizione partitica, senza prendere in considerazione alcuna competenza specifica sulle aziende che si dovranno amministrare”, ha sottolineato Carla Cimoroni.

Sia chiaro che sappiamo bene come le nomine siano appannaggio del Sindaco, e non lo mettiamo in dubbio. Ma vorremmo che si rendesse chiaro un metodo di scelta, in base a criteri di comparazione. Perché serve a noi e alla città per giudicare l’operato del Sindaco, non dei candidati. Nessuno fa populismo né ci si vuole sostituire al primo cittadino. E’ il contrario, perché si chiede al Sindaco di prendersi una responsabilità”.

La pubblicazione dei curriculum consentirebbe anche di spostare il dibattito pubblico da “quali nominativi indicano i partiti per i vari enti” a “quali candidati sono più competenti ed adatti per i diversi incarichi da ricoprire”.

Se non si cambia passo, nei metodi, la qualità dei servizi rimane scarsa, fomentando il mantra dell’inefficienza del settore pubblico, e solcando la via verso una tendenza drammatica cui assistiamo da anni: la privatizzazione anche dei servizi essenziali per i cittadini e le cittadine.

Nel corso della conferenza stampa Carla Cimoroni ha risposto anche all’ultima nota di Fratelli d’Italia, partito di Biondi: “Sono contento che dopo averci attaccato – ha evidenziato la consigliera – ora Fratelli d’Italia ha fatto un passo indietro, indicando come criterio per le scelte la competenza professionale e non l’indicazione di questo o quel partito. E’ chiaro che le nomine non sono state fatte perché ancora non ci si mette d’accordo tra partiti, e questo passo indietro forse è un tentativo di uscire dall’impasse”.

A margine dell’incontro, la Coalizione Sociale ha ribadito la gravità della questione relativa allo stemma di Salò come effigie del gruppo WhatsApp dei capigruppo della maggioranza in Consiglio, vicenda che ha guadagnato negli ultimi giorni anche la prima pagina di un quotidiano nazionale: “In questi giorni ciò che è ancora più grave è il silenzio del Sindaco, che non ha avuto il coraggio né di scusarsi, né di giustificarsi, e nemmeno di rivendicare. D’altronde, neanche la sua assenza nelle cerimonie istituzionali del 25 aprile è stata giustificata”.

Questo fatto, che in sé potrebbe sembrare marginale, dev’essere letto nella cornice di un’operazione di sdoganamento della simbologia, della gestualità e della pratica neofascista messa in atto nell’arco degli ultimi anni, avallata troppe volte anche dal Partito Democratico: “Neanche gli esponenti locali del Pd – ha concluso Cimoroni – hanno avuto il coraggio di spiegare alla città perché non hanno partecipato al voto, in occasione della mozione antifascista da noi presentata in Consiglio”.

Per tutte queste ragioni, e per altre – dalle promesse mancate nella ricostruzione delle scuole allo stallo del bando Case – il sindaco Pierluigi Biondi dovrebbe dimettersi.

Tutti i curriculum di candidate e candidati alle società partecipate del Comune

Come promesso  una settimana fa, pubblichiamo i curriculum delle candidate e dei candidati ai vertici degli Enti partecipati del Comune dell’Aquila. Considerando che quest’ultimo non dà attuazione all’Atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale, che prevede espressamente la pubblicazione di tutta la documentazione inviata da ciascun candidato, lo facciamo noi.

Conoscere e confrontare i curriculum consente non solo di verificare le competenze degli aspiranti ai ruoli apicali delle società che erogano servizi pubblici essenziali, ma anche e soprattutto di capire le motivazioni e i criteri in base ai quali il Sindaco sceglierà i nuovi amministratori.

Il timore più che fondato infatti è che per le nomine si scelgano ancora una volta politici, parenti e candidati consiglieri non eletti con il tratto comune di non avere alcuna competenza specifica sulle aziende che dovranno amministrare. La responsabilità di questa scelta è in capo al Sindaco che, come di fatto confermato negli ultimi giorni dal suo partito, è ostaggio delle pressioni da parte dei partiti che lo sostengono. E’ questo e solo questo il motivo per cui a quasi un anno dall’insediamento non sono stati ancora nominati i nuovi vertici!

Noti i curriculum, chiediamo che il Sindaco proceda alle nomine senza ulteriori meline.
Di seguito l’elenco dei candidati come amministratore unico/membro dei consiglio di amministrazione, come da elenco pubblicato dal comune (scarica).

Di ognuno è possibile scaricare il curriculum, nei quali abbiamo avuto cura di oscurare eventuali dati personali e sensibili.

cognomenomecurriculumluogo di nascitadata
ACETOMARIKAscarica curriculumL’AQUILA11/12/1987
AGOSTINELLIFEDERICOscarica curriculumTERAMO05/11/1982
ALOISIFRANCESCAscarica curriculumL’AQUILA01/07/1976
AMICARELLAMANUELAscarica curriculumL’AQUILA14/01/1976
ANTONETTIGIANLUCAscarica curriculumL’AQUILA12/10/1969
ANZUINIALESSIOscarica curriculumSAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)23/10/1973
BAFILEDANIELAscarica curriculumL’AQUILA25/05/1970
BALLESTRAZZIGIORGIAscarica curriculumL’AQUILA29/01/1985
BEOMONTE ZOBELUMBERTOscarica curriculumTORINO09/11/1956
BERARDIGIAMMARCOscarica curriculumL’AQUILA26/03/1975
BONANNIANNAMARIAscarica curriculumL’AQUILA01/02/1964
BONTEMPOLUCIANOscarica curriculumL’AQUILA22/02/1971
BUCAFABIOscarica curriculumL’AQUILA29/02/1988
BUCCIMAURIZIOscarica curriculumCASTEL DI SANGRO21/04/1969
BUFALINIRITAscarica curriculumROMA16/11/1960
CALDERONIGIULIANOscarica curriculumL’AQUILA10/04/1967
CALVISIVINCENZOscarica curriculumL’AQUILA25/06/1972
CAMPESEGIACOMOscarica curriculumL’AQUILA22/09/1982
CAPALDIPIERLUIGIscarica curriculumL’AQUILA21/06/1970
CARAFAALESSANDRAscarica curriculumL’AQUILA28/04/1985
CARDELLIMANUELAscarica curriculumTERAMO11/07/1974
CARNICELLIFABRIZIOscarica curriculumL’AQUILA04/01/1975
CAVICCHIACLAUDIAscarica curriculumROMA06/02/1979
CECALASARAscarica curriculumL’AQUILA16/07/1974
CIACCHISANDRO ANTONIOscarica curriculumGORIANO SICOLI (AQ)14/09/1957
CIAMMETTIDOMENICOscarica curriculumL’AQUILA28/05/1956
CIMINOFABRIZIOscarica curriculumL’AQUILA25/10/1961
COCOCCETTALAURAscarica curriculumL’AQUILA07/04/1979
COLANTONIONICOLAscarica curriculumPOPOLI (PE)25/10/1975
COLAROSSILUCAscarica curriculumL’AQUILA24/04/1967
CRISIALESSANDRAscarica curriculumAVEZZANO (AQ)19/11/1972
CRITTINICOLO’scarica curriculumMAZARA DEL VALLO04/11/1978
CUCCHIELLAVALTERscarica curriculumL’AQUILA30/10/1962
CUCCHIELLAMANUELscarica curriculumL’AQUILA08/03/1990
D’AMICOANDREASscarica curriculumST. GALLEN (CH) EE09/04/1993
D’ASCENZODANIELAscarica curriculumL’AQUILA25/02/1974
DE FELICEVALENTINAscarica curriculumL’AQUILA07/02/1985
DE SANTISGIANCARLOscarica curriculumL’AQUILA29/03/1976
DEL REAGOSTINOscarica curriculumL’AQUILA10/12/1952
DI BENEDETTOGIANFRANCOscarica curriculumL’AQUILA17/09/1959
DI CARLOROBERTOscarica curriculumL’AQUILA06/08/1974
DI GIOACCHINOROSANNAscarica curriculumTIONE DEGLI ABRUZZI (AQ)12/09/1957
DI IORIODOMENICAscarica curriculumROMA10/01/1970
DI MARCOILARIAscarica curriculumL’AQUILA27/02/1978
DI PIETROADELINAscarica curriculumATRIPALDA (AV)16/01/1983
D’ORAZIOMATTEOscarica curriculumL’AQUILA01/01/1961
FABIMASSIMILIANOscarica curriculumL’AQUILA09/06/1970
FEDERICOPAOLOscarica curriculumL’AQUILA09/09/1963
FENEZIANIPIOscarica curriculumSAN PIO DELLE CAMERE (AQ)19/01/1958
FIASCHETTIGIUSEPPEscarica curriculumLUCOLI (AQ)31/07/1961
FIORECLAUDIAscarica curriculumL’AQUILA07/09/1982
FIORETTIEUGENIOscarica curriculumL’AQUILA19/11/1976
GALASSOPAMELAscarica curriculumCHIETI12/02/1974
GARGANOPAOLOscarica curriculumL’AQUILA27/06/1968
GIAGNOLIOTTAVIANAscarica curriculumAVEZZANO (AQ)21/01/1968
GIOSIALESSANDROscarica curriculumTIVOLI (RM)17/12/1973
GIZZIVENANZIOscarica curriculumL’AQUILA01/01/1948
IANNILUCAscarica curriculumL’AQUILA13/03/1973
IULIANELLAANTONIOscarica curriculumPESCINA (AQ)29/05/1968
IULIANOITALOscarica curriculumORVIETO (TR)17/02/1949
LEONEMARIAscarica curriculumTERAMO22/10/1973
LEPIDIMARIOscarica curriculumL’AQUILA26/03/1979
LOVILIGIORGIOscarica curriculumROCCABIANCA (PR)07/11/1945
LUDOVICICARLOTTAscarica curriculumL’AQUILA03/06/1980
MANCINIFIORAVANTEscarica curriculumL’AQUILA13/12/1951
MARINACCILUDOVICOscarica curriculumL’AQUILA07/06/1988
MARTONEFERNANDAscarica curriculumCAPESTRANO (AQ)09/10/1954
MASCIFELICEscarica curriculumL’AQUILA03/10/1966
MASCIOCCHIGIORGIOscarica curriculumL’AQUILA03/06/1969
MASSENAANTONIOscarica curriculumTRENTO30/06/1953
MASSIMILANFRANCOscarica curriculumL’AQUILA25/10/1968
MELARAGNIAURELIOscarica curriculumL’AQUILA31/05/1951
MIGLIOZZIIVANOscarica curriculumL’AQUILA10/10/1976
MORELLISTEFANOscarica curriculumL’AQUILA13/04/1976
PARLANTESERENAscarica curriculumL’AQUILA15/05/1975
PARRAVANOLUIGIscarica curriculumL’AQUILA26/05/1967
PERROTTIADRIANOscarica curriculumL’AQUILA15/07/1964
PETRELLAFRANCESCOscarica curriculumTERAMO27/05/1971
PIERIFABRIZIOscarica curriculumL’AQUILA13/05/1975
PIERMAROCCHIANDREAscarica curriculumL’AQUILA27/09/1986
PIGNATELLIDINOscarica curriculumTOLMEZZO (UD)29/12/1947
PLACIDIERNESTOscarica curriculumL’AQUILA06/04/1951
PLACIDIDANIELEscarica curriculumL’AQUILA23/04/1971
ROCCIANDREAscarica curriculumL’AQUILA12/03/2018
ROSATIGIULIOscarica curriculumL’AQUILA28/01/1982
SANTANGELOALESSANDRAscarica curriculumL’AQUILA28/07/1977
SANTANGELOSALVATOREscarica curriculumL’AQUILA26/04/1976
SANTUCCIVALENTINAscarica curriculumL’AQUILA25/03/1974
SCHIAVONEGIUSEPPEscarica curriculumL’AQUILA28/07/1966
SCIOMENTACORRADO ANGELO FRANCOscarica curriculumL’AQUILA21/09/1956
SOLLECCHIAANGELAscarica curriculumL’AQUILA21/10/1964
TAZZICARLOscarica curriculumL’AQUILA14/04/1939
TEMPESTAPAOLOscarica curriculumL’AQUILA20/10/1977
TOMASSONEPATRIZIAscarica curriculumKARLSRHUE (GERMANIA)07/05/1971
TOMASSONIALESSANDROscarica curriculumL’AQUILA25/10/1977
VENTAGIUSEPPEscarica curriculumACCIANO (AQ)03/12/1954
VERINIEMANUELEscarica curriculumL’AQUILA21/07/1970
VERINILUCAscarica curriculumL’AQUILA10/02/1967
VIOLAFRANCO ALDOscarica curriculumLAURIA (PZ)14/06/1948
VISIONEPIER PAOLOscarica curriculumL’AQUILA05/08/1971
VOLPEMARIANOscarica curriculumL’AQUILA16/09/1953
ZACCAGNINIMARCOscarica curriculumL’AQUILA12/07/1953
ZANCHIELLOGIUSEPPINAscarica curriculumL’AQUILA20/01/1968

Nomine alle partecipate: se il Comune non pubblica i curriculum, lo facciamo noi!

Il Comune non pubblica ancora i curriculum dei candidati ai vertici degli Enti partecipati. Se non lo farà entro 7 giorni, lo faremo noi sul nostro sito web.

Il 12 aprile scorso sono stati approvati e pubblicati gli albi comunali per gli amministratori e i revisori delle società partecipate, ossia i nominativi di coloro che hanno risposto al bando scaduto il 28 marzo e sono stati ritenuti idonei alla nomina.

Ma, in contrasto con quanto espressamente previsto dall’Atto di indirizzo approvato finalmente a febbraio scorso (art. 3 comma 1), non sono state “pubblicate sul sito del Comune tutte le informazioni riguardanti le candidature pervenute con specifico riferimento a tutta la documentazione prevista dal comma 3 dell’art. 2”, ossia dati anagrafici, titoli di studio e soprattutto curriculum di ciascuna candidatura. Insomma, l’Atto di indirizzo non solo ci ha messo 8 mesi per vedere la luce, ma è pure disapplicato!

Qui non si tratta di richiedere l’ottemperanza a una formalità, ma di ottenere la possibilità di conoscere le capacità e le competenze degli aspiranti ai ruoli apicali delle società, società che erogano servizi pubblici essenziali (trasporti, servizi sociali, gestione dei rifiuti, etc.) che hanno una ricaduta diretta sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e i cui costi vengono coperti anche attraverso tariffe pagate dagli utenti.

Ricordiamo infatti che la nomina dei vertici degli organismi partecipati, cioè dei responsabili della gestione e dei risultati conseguiti, è appannaggio della politica: nel caso particolare delle società partecipate al 100% dal Comune – come ASM, AMA, SED, CTGS, AFM e l’Istituzione CSA – è, per legge, direttamente il Sindaco a provvedere alle nomine, senza l’obbligo di motivare la scelta o rendere noti i criteri di comparazione tra le candidature.

Non crediamo ovviamente che una selezione trasparente e meritocratica sia di per sè garanzia di buoni risultati, ma se il criterio è solo quello della spartizione politica la qualità della vita dei cittadini certamente non aumenta!

La pubblicazione dei curriculum presentati consentirebbe alle cittadine e ai cittadini di capire le motivazioni e i criteri in base ai quali verrà effettuata la scelta tra i vari candidati messi a confronto. E soprattutto consentirebbe di spostare il dibattito pubblico da “quali nominativi indicano i partiti per i vari enti” a “quali candidati sono più competenti ed adatti per i diversi incarichi da ricoprire”.

Perché se non si comincia tutti – cittadini, rappresentanti, organi di stampa – a ragionare in termini diversi sull’amministrazione delle aziende pubbliche, la qualità dei servizi rimane scarsa. E poi vai con il mantra dell’inefficienza del pubblico e il ricorso alla privatizzazione anche dei servizi essenziali!

Temiamo infatti che per le nomine si sceglieranno al solito politici, parenti e candidati consiglieri non eletti con il tratto comune di non avere alcuna competenza specifica sulle aziende che dovranno amministrare.

Operare scelte basate sulle capacità e non sulle spartizioni, nominare per esempio in ASM una persona che sia esperta di gestione dei rifiuti, questo sì sarebbe un modo concreto per rompere i meccanismi che altrimenti rimarrà solo uno slogan di campagna elettorale!

Abbiamo immediatamente sollecitato l’Amministrazione a dare seguito agli obblighi previsti per la pubblicazione dei curricula: nessuna risposta. Così nei giorni scorsi abbiamo richiesto copia di tutta la documentazione allegata alle candidature pervenute. Stiamo ricevendo gli atti giorno per giorno. Chiediamo al Comune di pubblicarli sul proprio sito entro 7 giorni, altrimenti lo faremo noi.

Nomine e incarichi, l’amministrazione Biondi dice no alla trasparenza

Già nel luglio scorso la Coalizione Sociale depositò una proposta di deliberazione volta ad accrescere la trasparenza nel processo decisionale dei vertici delle aziende partecipate: si tratta di introdurre il meccanismo delle audizioni pubbliche dei candidati, nel corso delle quali è possibile porre agli stessi domande per conoscerne il profilo professionale, la condotta nell’esercizio di altre cariche ricoperte in precedenza, i rischi di possibili conflitti di interesse, eventuali precedenti penali, nonché programmi e proposte riguardanti l’adempimento del mandato. Fatta l’audizione, la scelta rimane come è per legge, in capo al Sindaco: diventano però più chiari i criteri e le motivazioni che ne sono alla base.

Una pratica già in uso in altre città, di cui si sta discutendo anche a livello nazionale visto che il processo di nomina dei vertici delle società pubbliche rappresenta da sempre una criticità nel nostro Paese, poiché legato a doppio filo agli appetiti della politica, tanto da sollevare “dubbi e perplessità” da parte della stessa Autorità anticorruzione.

Oggi la nostra proposta di delibera – una delle due di iniziativa consiliare, entrambe a nostra firma – è arrivata in Consiglio comunale. E’ stata bocciata dalla maggioranza dell’amministrazione Biondi, che ha perso un’altra occasione per rompere davvero i meccanismi e per mostrare discontinuità reale (al di là degli slogan) dal governo degli ultimi anni a L’Aquila.

Da mesi l’amministrazione non riesce a nominare i vertici società partecipate (Ctgs, Ama, Asm, Afm e Sed), fondamentali per i servizi e la vita della città: troppa l’acquolina in bocca per liste e partiti di governo (principalmente Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia), che non riescono ad accordarsi per la spartizione delle poltrone e degli incarichi.

In questa impasse, non solo viene respinta la proposta della Coalizione Sociale, ma la maggioranza non è neanche in grado di presentare alcuna alternativa che fissi criteri e modalità per le nomine in questione. Non ha sortito effetti neanche il nostro emendamento, pensato per andare incontro all’esigenza della maggioranza e di parte dell’opposizione, e che restringeva ai soli consiglieri comunali la possibilità di porre delle domande ai candidati. Niente, non c’è stata neanche la volontà di discutere, né di argomentare la bocciatura della proposta.

E’ evidente insomma che, in piena continuità con il passato, l’intenzione della maggioranza di centrodestra sia quella di decidere nelle segrete stanze a chi assegnare i ruoli apicali delle società partecipate. Ad uno dei primi appuntamenti con un tema serio, e non simbolico, insomma, l’amministrazione Biondi ha dimostrato un silenzio assordante, il nulla assoluto, l’incapacità persino di argomentare un contraddittorio. Del resto nemmeno il Pd ha detto nulla, scegliendo il basso profilo dell’astensione.

Noi dal canto nostro proseguiremo con la nostra attenta e documentata attività di opposizione dentro e fuori il Consiglio comunale, continuando un’azione propositiva, in attesa che la giunta comunale e la maggioranza in Consiglio diano finalmente un segno di vita.